Dopo le catechesi date durante un banchetto, il Vangelo di questa Domenica ci invita a meditare su come seguire Gesù. Andare dietro a lui, sceglierlo pienamente portando la croce.
Seguire Gesù non è una questione banale, superficiale, abitudinaria ma è una scelta responsabile, intelligente, occorre fare bene i conti.
Gesù dice a ciascuno di noi che occorre andare dietro a lui, mentre molti vanno verso di lui, chi va verso qualcuno o qualcosa ha già deciso la direzione, ma potrebbe poi tornare indietro o fermarsi, chi si mette dietro si lascia portare. Nella vita di fede, il credente smette di essere libero quando pretende di sapere già tutto su Dio, spesso facciamo le nostre scelte e poi pretendiamo che sia la volontà di Dio, in questo caso andiamo verso di lui, con le nostre decisioni senza lasciarci portare.
Gesù invece ci invita a metterci dietro, a seguire le sue orme, a lasciarci stupire e meravigliare.
La vita ci chiede continuamente di decidere, e per decidere con libertà occorre molto spesso recidere, ci sono scelte che prendiamo ogni giorno ed altre più importanti necessarie per costruire e dare solidità alla nostra vita.
«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo».
L’atteggiamento del discepolo è di colui che rinuncia a sé stesso e segue Gesù, lo sceglie totalmente come maestro.
Facciamo fatica a deciderci perché spesso non siamo liberi, se i nostri legami diventano totalizzanti,
non sono più sani, nella misura in cui le relazioni fondamentali nella vita, diventano una limitazione
alla nostra libertà.
“Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo”.
Prendere la croce significa rischiare la vita per Gesù, è una scelta sapiente di chi rinuncia a tutto e distacca il cuore dalle persone e dalle cose.
La libertà passa attraverso la nostra nudità, possiamo deciderci quando ci siamo spogliati, c’è un
legame tra il portare la croce e il decidere, il discepolo che si libera e decide è un uomo che porta la
croce, la croce non è una sventura, ma criterio di scelta, la croce è la logica del vangelo, portare la croce spesso è faticoso perché è esigente scegliere il Vangelo ogni giorno, il Vangelo è il nostro criterio di scelta che ci fa liberi.
“O Dio, tu sai come a stento ci raffiguriamo le cose terrestri, e con quale maggiore fatica possiamo
rintracciare quelle del cielo; donaci la sapienza del tuo Spirito, perché da veri discepoli portiamo la
nostra croce ogni giorno dietro il Cristo tuo Figlio”.
Padre Andrea Benedetto Ferri Osb da Vallombrosa

