I libanesi scrittori e appassionati di letteratura dicono addio al loro luogo di ritrovo a Beirut.

Scrittori libanesi e amanti della lettura salutano uno spazio culturale che li ha attratti nel centro commerciale Beirut Souks nel centro della capitale, che è la sede della Biblioteca Antoine, ma l’amministrazione dell’antica istituzione ha voluto che la chiusura fosse accompagnata da una poetica e celebrazione fittizia che costituisce una “scena di resistenza” che dimostra la continuazione del settore dei libri nonostante la grave crisi economica.

Tra scaffali vuoti, alcuni dei quali ancora rotti dopo la grande esplosione nel porto di Beirut del 4 agosto 2020 – che ha ucciso almeno 214 persone, ferito più di 6.500 altre e causato una distruzione diffusa nella capitale – un racconto poetico e immaginario si è tenuta una celebrazione incentrata su due versioni del poeta e critico Aqel Al-Awit: il romanziere e attivista Joumana Haddad

Emanuele Dondolin con la collaborazione di Fonte Al-Jazeera

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