#storia&fede#Le Chiese Francescane si preparano alla Festa del Perdono d’Assisi. Dalla sua storia all’evento con il Vescovo della Diocesi Suffraganea di Biella monsignor Roberto Farinella

Mentre la Nostra Redazione – a un anno dalla sua nascita – incontrerà in cuor di Padova i Frati Conventuali e i Frati Minori di Padova festeggiando con loro il Perdono di Assisi e il proprio anniversario dal momento in cui si preparò alla sua costituzione. Nella piccola cittadina provinciale di Biella ed esattamente nella Maestosa Basilica di San Sebastiano si terranno due grandi eventi . Il 1 agosto saluterà questo primo giorno di festa con una Veglia e Adorazione Eucaristica alle ore 21.00 con la partecipazione di Padre Justo Antonio Lofeudo di Buenos Aires, padre missionario della Santissima Eucarestia, che ha per carisma la promozione, l’organizzazione e la creazione della adorazione perpetua in tutto il mondo. Il 2 agosto invece ci sarà la Santa Messa con i frati francescani e con il vescovo Roberto Farinella alle ore 20.30 . L’animazione musicale sarà tenuta da alcuni cantori del Duomo di Biella come Cristina al flauto, Enrico Zanchetta alla chitarra e ai bonghi e Marina Schiavinato alla Chitarra. Per la redazione di contg.news in Biella sarà presente martedì 2 agosto il nostro fotoreporter Riccardo Bertoglio .

La Storia (dalle Fonti Francescane)

Una notte dell’anno del Signore 1216, Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione della chiesetta della Porziuncola presso Assisi, quando improvvisamente rifulse nella chiesina una vivissima luce e Francesco vide sopra l’altare il Cristo e alla sua destra la sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di Angeli.  

Francesco adorò in silenzio con la faccia a terra il suo Signore!

Gli chiesero allora che cosa desiderasse per la salvezza delle anime. 

La risposta di Francesco fu immediata: “Santissimo Padre, benché io sia misero e peccatore, ti prego che tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe”.

“Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande – gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. 

Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio Vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza”. 

E Francesco si presentò subito al Pontefice Onorio III che in quei giorni si trovava a Perugia e con candore gli raccontò la visione avuta. 

Il Papa lo ascoltò con attenzione e dopo qualche difficoltà dette la sua approvazione. 

Poi disse: “Per quanti anni vuoi questa indulgenza?” e Francesco scattando rispose: “Padre Santo, non domando anni, ma anime”. 

E felice si avviò verso la porta, ma il Pontefice lo richiamò: “Come, non vuoi nessun documento?”. 

E Francesco: “Santo Padre, a me basta la vostra parola! 

Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l’opera sua; io non ho bisogno di alcun documento, questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni”.

E qualche giorno più tardi insieme ai Vescovi dell’Umbria e al popolo convenuto alla Porziuncola, disse tra le lacrime: “Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!”.

A tutti i Frati Biellesi e a tutti i Frati Francescani con i suoi fedeli i nostri migliori auguri di buona festa.

Il direttore

Emanuele Dondolin

Membri di direzione:

Luca Dal Bon

avv. Filippo Vallini

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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