
Borgo situato in provincia di Salerno, si trova nel Vallo di Diano, che ha una storia tra le più complesse della zona. Le
prime fortificazioni risalgono al Megalitico di cui ammiriamo ancora oggi alcuni resti e l’antica “ Cosilinum” che è
invece del periodo romano.

Notevole è anche l’ incidenza dell’elemento orientale e bizantino riportato alla luce grazie ai recenti scavi. Il borgo venne poi distrutto successivamente dai Saraceni.

Al secolo IX o X secolo venne fatta risalire il nuovo insediamento urbano fortificato, grazie a Tommaso Sanseverino, che costruì un castello ed un imponente cinta muraria a difesa della città. Ma alla fine del 300 Padula cadde ind disgrazia a causa della peste e del banditismo e passò da un casato all’altro fino all’800 quando la cittadina entrò a fare parte del Regno delle Due Sicilie. Fu poi devasta da un tremendo terremoto a metà 800 e durante le due Guerre Mondiali venne usata come campo di concentramento e solamente finita la Seconda Guerra Mondiale, Padula iniziò a rinascere.

Da visitare: la Chiesa della SS Annunziata (XV secolo),dotata all’epoca di un ospedale e di un ospizio per bimbi orfani;è a pianta rettangolare e al suo interno ospita importanti resti del 300; il Convento di San Agostino dell’ordine
Eremitiano fondato su un precedente luogo di culto normanna, presenta uno splendido chiostro rinascimentale; la
Chiesetta tricora di San Nicola de Donnis preziosa testimonianza architettonica del culto greco del VI secolo; le rovine
del Battistero di San Giovanni in Fronte del V-VI secolo.

Ma la più significativa attrazione di Padula è la Certosa di San Lorenzo. La Certosa è un monastero di minavi certosini ( erano un ordine religioso di ordine religioso di origini francesi e il primo fu fondato a Grenoble nel 1084) ed è la prima della Campania, superando Napoli e Capri. Nel 1998 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO ed occupa una vasta superficie con tre chiostri, una chiesa, un cortile ed un giardino.

È uno dei più bei complessi barocchi del sud Italia, tra le maggiori in Europa e la più grande a livello nazionale. Ospita
in alcuni locali il Museo Archeologico della Lucania comprendendo pezzi cinerari, vasi e bronzi.
Fu fondata da Tommaso Sanseverino nel 1306, divenendo col tempo un importante centro di potere . Fu costruita su un preesistente monastero e a partire da fine 500 ebbero inizio i grandi rifacimenti della Certosa in stile barocco.

Dedicata a San Lorenzo ricorda nel disegno della pianta una graticola, strumento di tortura del Santo che venne
bruciato vivo. La corte esterna ospita scuderie, fonderie, cantine, frontoi, farmacia ed altri edifici; varcando il portale si distinguono due aree: la più esterna ospita gli ambienti della vita comunitaria e la più interna gli alloggi dei certosini. Il Chiostro risale alla prima parte del 700: le sue pareti sono ricche di lapidi, sculture e rilievi : una porta conduce al sepolcro di Tommaso Sanseverino che è raffigurato come un guerriero dormiente. Si passa poi al refettorio a forma rettangolare con un pavimento ricco di marmi policromi, il soffitto è decorato con splendidi affreschi. Dal chiostro si giunge al Cimitero Antico ,sul quale prospettano la cucina, la sala del tesoro, la sala del colloquio e la sala del capitolo.

La cucina, dove domina la grande cappa della fornace, presenta ancora oggi il suo aspetto originale, con il suo aspetto
originale, con il suo arredo risalente al XIII secolo, nel sottosuolo troviamo le cantine del 1785.

Il Chiostro dei Procuratori ospita ambienti riservati ai responsabili della amministrazione della Certosa;
l’appartamento del Priore con la Cappella di San Michele è decorata con stucchi e dipinti e una elegante scala a
chiocciola in pietra conduce alla Biblioteca. Nel Chiostro Grande iniziato nel 500 e finito nel 700 sono disposti i
quartieri dei Certosini e la Torre ottagonale accoglie li scalone a due rampe. Infine i giardini all’italiana si sviluppano tutto intorno alla Certosa. Molti film furono girarti in questo borgo; ricordiamo “ C’ era una volta “ con Omar Sharif e Sofia Loren.

