Il Pensiero Domenicale di Andrea Benedetto Ferro Osb

La prima lettura tratta dal libro della Genesi, ci presenta le città di Sodoma e Gomorra, due città simbolo del vizio, dell’immoralità. Oggi hanno una drammatica attualità, la presenza del peccato,dell’immoralità, fenomeni dilaganti e pensati come normali conquiste di libertà. La condanna del peccato nella Bibbia è riferita ad una interpretazione della vita dell’uomo che si allontana da Dio
innescando un processo di distruzione.
Abramo prega il Signore per Sodoma, invoca giustizia per gli innocenti per ottenere il perdono degli altri, Abramo sa che in Dio, pur essendo “il giudice di tutta la terra”, la misericordia prevale sulla giustizia per cui, proprio facendo presa sulla giustizia ,invoca misericordia.L’uomo deve ritornare a Dio, guardare con sguardo fiducioso a lui, che può guarire il nostro cuore,la nostra libertà, chi sceglie Cristo è già salvo.
Come ritornare al Signore? Nel Vangelo di questa domenica Gesù ci dona la preghiera del Padre Nostro. “Signore insegnaci a pregare” è la domanda di uno dei discepoli, anche la nostra preghiera potrebbe iniziare proprio con questa domanda.
Gesù insegna a pregare con l’esempio: “Si trovava in un luogo a pregare…”; e con la parola:“Quando pregate dite…”.
Ci introduce nel segreto del suo rapporto filiale con il Padre, rivelandoci le grandi parole con cui rivolgerci a Dio, che è il nostro Padre, non un Dio lontano, ma vicino, nella Messa prima del Padre Nostro utilizziamo queste parole: “Osiamo dire”. Per affermare di essere figli di Dio ci vuole
coraggio, lo possiamo dire per la grazia del nostro battesimo, usare la libertà per vivere da Figli del Padre.
La più alta preghiera chiede la grazia di ascoltare Dio, pregare per avere la forza e la fede di metterci dalla parte di Dio, un Padre che ci accoglie e ci ama, che ci dona ogni giorno il pane quotidiano della vita, ci dona il suo perdono perché sa che siamo figli fragili, che hanno bisogno di chiedere perdono ed essere perdonati per donare a loro volta il perdono. È un Padre che ci libera dal male, la vita è una prova , un continuo esercizio di libertà , il Signore ci
fa chiedere la forza per vincere il male con il bene dono della sua grazia. Il Padre Nostro è una preghiera che deve essere vissuta ogni giorno nella nostra quotidianità.

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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