

Giovanni Pascoli nacque il 31 dicembre 1855 a San Mauro di Romagna ; questa località si trova in provincia di Forlì -Cesena e nel 1932 in onore del poeta ha modificato il proprio nome in San Mauro Pascoli.

Quarto di otto figli , Giovanni vide la sua adolescenza ( e non solo) irrimediabilmente segnata da un tragico lutto che lo colpì quando non aveva ancora dodici anni : il 10 agosto 1867 suo padre Ruggero fu ucciso.

Dal punto di vista lavorativo e intellettuale la vita di Giovanni Pascoli si può dire felice , di successo : egli fu insegnante prima nei licei , poi all’università e vinse più volte la medaglia d’oro al concorso di poesia latina di Amsterdam . Ma sul piano personale e affettivo la sua vita fu alquanto infelice, poichè visse prima con due sorelle e cadde nel vizio del bere, che ne causò la morte per un cancro il 6 aprile 1912 nel giorno del Sabato Santo ( festa per i cattolici e tutti i cristiani) a cinquantasette anni non compiuti .

I due capolavori pascoliani sono le raccolte di poesie Myricae (“tamerici”) e Canti di Castel Vecchio; a Myricae appartengono le liriche Arano , Lavandare , X agosto, L’assiuolo , Temporale, Novembre…….a Canti di Castelvecchio appartengono i componimenti Nebbia, Gelsomino notturno, La Mia Sera….

Fra i saggi su questo poeta ricordiamo quello di Gianfranco Contini Il Linguaggio di Pascoli , ora leggibile nella raccolta di saggi Varianti e altra linguistica , pubblicata da Einaudi.
Michel Camillo-Redazione

