L’opinione sportiva di StefanoVilla: DA BERLINO A MOENCHENGLADBACH, QUANTO È CAMBIATA LA PARABOLA AZZURRA…

La netta sconfitta degli Azzurri di Mancini contro la Germania pone per l’ennesima volta l’accento sui problemi che sta affrontando il nostro calcio.

Sono passati quasi sedici anni da quel magico 9 luglio 2006. Chi c’era sa perfettamente dove si trovava in quella calda, in tutti i sensi, serata estiva.
Chi a Berlino allo stadio, chi davanti alla tv per Italia-Francia, la finale del Campionato del Mondo 2006.
Lo sconforto per il rigore di Zidane, la gioia per il pareggio immediato di Materazzi con un colpo di testa imperioso fino all’apoteosi per il rigore di Grosso: una girandola emotiva che rimarrà per sempre nel cuore di tutti gli italiani.
A distanza di quasi sedici anni è però cambiato tutto. Basti pensare che l’ultima gara a eliminazione diretta giocata dagli Azzurri in un Mondiale è proprio quella finale contro i transalpini, è passato veramente troppo tempo.
La sconfitta subita contro la Macedonia è ancora troppo fresca e va ad aggiungersi allo spareggio perso con la Svezia nel 2018 e all’eliminazione del 1966 contro la Corea del Nord nell’album delle pagine più tristi della storia calcistica italiana.
La netta débâcle in Nations League contro la Germania per 5-2 ha messo in evidenza i problemi che affliggono il calcio italiano da molti anni, senza una soluzione ben chiara all’orizzonte.
La Nations è stata finora teatro di esperimenti per il tecnico di Jesi che ha lanciato molti giovani nelle gare fin qui disputate (un quesito, certamente provocatorio: deve essere la Nazionale a lanciare i giovani?) che hanno risposto bene, ma questa competizione può essere un trampolino di (ri)lancio per la nostra Nazionale e dunque va affrontata con orgoglio e tanto rispetto, evitando di ripetere il disastro di qualche giorno fa a Moenchengladbach.
L’Europeo vinto la scorsa estate rimane un’impresa straordinaria che entra di diritto nella storia, così come Mancini sarà per sempre uno dei soli cinque commissari tecnici ad aver vinto una competizione con gli Azzurri, e scusate se è poco, ma serve un immediato cambio di rotta. A cominciare proprio dalle gare di settembre di Nations League.

Stefano Villa-Redazione

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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