#storia&fede. Il Pensiero Domenicale di Andrea da Vallombrosa

La Domenica dopo Pentecoste ricorre la Solennità della Santissima Trinità, per noi cristiani è il centro della nostra fede, siamo chiamati a meditare questo grande mistero di Dio trino ed uno.
Inizialmente non vi era una Solennità della Santissima Trinità, si potevano trovare varie preghiere frutto della pietà popolare, nel secolo VIII il monaco Alquino redasse una messa votiva alla
Santissima Trinità che si estese a poco a poco in varie parti, venne riconosciuta nel Concilio di Seligenstadt nel 1022.
Nella diocesi di Liegi, il Vescovo Stefano aveva fatto comporre un Ufficio liturgico della Santissima Trinità. Il Papa Alessandro II (1061-1073) pur prendendo atto che la festa era diffusa in
molti luoghi, ricorda che la Santissima Trinità è invocata sempre nelle parole del Gloria Patri, «ogni giorno l’adorabile Trinità è senza posa invocata con la ripetizione delle parole: Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto, e in tante altre formule di lode». Papa Giovanni XXII, nella prima metà del Trecento, in un decreto sancì che la Chiesa cattolica accettava la festa della Santissima Trinità e la estendeva a tutte le Chiese.
Nel documento sulla Divina Rivelazione “Dei Verbum” troviamo il significato e il valore di tale mistero: “Piacque a Dio nella sua bontà e sapienza rivelarsi in persona e manifestare il mistero della
sua volontà (cfr. Ef 1,9), mediante il quale gli uomini per mezzo di Cristo, Verbo fatto carne, hanno accesso al Padre nello Spirito Santo e sono resi partecipi della divina natura (cfr. Ef 2,18; 2 Pt 1,4). Con questa Rivelazione infatti Dio invisibile (cfr. Col 1,15; 1 Tm 1,17) nel suo grande amore parla agli uomini come ad amici (cfr. Es 33,11; Gv 15,14-15) e si intrattiene con essi (cfr. Bar 3,38), per invitarli e ammetterli alla comunione con sé.” (DV 2).
Non vediamo Dio, crediamo in Lui, non immaginiamo Dio, crediamo in Lui, non fabbrichiamo Dio, crediamo in Lui. Quindi, a noi tocca accogliere ciò che Dio stesso svela di sè. Sappiamo bene che
Dio è necessario : non c’è l’esistente senza Colui che da l’esistenza, ma con le nostre forze e capacità non sappiamo Chi è Dio. È precisamente lo scopo di questa domenica, dirci Chi è Dio : un solo Dio nell’unità di tre Persone. Il Padre che è origine, il Figlio che è verità, e lo Spirito Santo che è santificatore.
“ O Dio Padre, che hai mandato nel mondo il tuo Figlio, Parola di verità, e lo Spirito santificatore per rivelare agli uomini il mistero ineffabile della tua vita, fa che nella confessione della vera fede riconosciamo la gloria della Trinità e adoriamo l’unico Dio in tre persone”.

Padre Andrea da Vallombrosa

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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