TUTTI UGUALI IN UN MONDO DIVERSO . TUTTI FIGLI DELLA STESSA PATRIA.

a cura di Marco Lamantia

Il razzismo è una “invenzione” tutta umana che nel corso degli anni ha creato danni e sofferenze incalcolabili. Il genere umano è stato più volte classificato in razze, definendo alcune di esse come superiori rispetto alle altre. In Italia sperimentammo le leggi razziali durante il fascismo per difendere la razza ariana di cui facevamo parte e che ovviamente era superiore alle altre. Inutile dire che quella legge risulta ancora oggi essere una delle più grandi vergogne nostrane di cui non andare fieri. Tuttavia è doveroso ricordare gli errori del passato per non commetterli più in futuro, isolando nostalgici che nel migliore dei casi sono solo dei grandi ignoranti che non pesano la gravità delle loro parole pensieri. La società attuale si fonda sull’uguaglianza senza distinzione di sesso, di razza o religione. Purtroppo però le discriminazioni continuano ad esserci e a quelle storiche si affiancano nuovi tipi di discriminazioni. Per quanto riguarda le discriminazioni razziali esse persistono in nome della difesa dei propri valori. Attenzione però perché molto spesso si è accomunato il concetto di nazionalismo con il concetto di razzismo che in realtà dovrebbero, a mio avviso, correre su due linee parallele. Il nazionalismo si fonda sul concetto di Patria, sull’identità e sulla cultura di un popolo. Orbene il mio nazionalismo è quello che si fonda sul concetto che gli italiani(in quanto italiano ovviamente parlo di Italia) sono un popolo unitario da secoli e con molteplici differenze. Un nazionalista italiano non può non andare fiero nel vedere la bandiera di San Marco, la bandiera di San Giorgio o le mille bandiere/ simboli identitari della Penisola. Un nazionalista italiano non può che volere la tutela dei mille dialetti parlati nella nostra penisola, le rivalità e il campanilismo che ci contraddistingue nonché sostenere la volontà delle popolazioni locali di mantenere in vita le loro tradizioni, ricordando però il nostro appartenere ad un’unica grande famiglia quale è quella italiana.   Però prima di appartenere alla famiglia italiana( di cui difenderò sempre i valori) apparteniamo alla famiglia umana. Una volta scoperto e compreso questo concetto capiremo che il vero nazionalista non può essere razzista perché un sincero nazionalista è nazionalista nei confronti di tutte le culture di questo mondo che non deve assolutamente essere uniformato. Un mondo di diversi dove tutti vengono trattati allo stesso modo e con dignità. Termino con una piccola osservazione. La nazione che ha forti  radici culturali non deve temere di interfacciarsi con le culture del mondo perché il mondo è bello perché è vario. Non sarà la costruzione di una moschea o di una sinagoga a sradicare la nostra identità.

Marco Lamantia-Redazione

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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