Il Museo Nazionale del Cinema a Torino, la sede torinese della settima arte, intitolata a Maria Adriana Prolo

Torna domenica 19 giugno il Torino d’Argento Tour Locations, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, dove è in corso la più importante mostra dedicata al cinema di Dario Argento.

a cura di Mara Martellotta

Il Museo Nazionale del Cinema a Torino nasce dal sogno di una tenace e raffinata collezionista, Maria Adriana Prolo che, nei lontani anni Quaranta, pensò di creare un museo sulle origini dell’arte cinematografica e sul suo legame con la città di Torino.

Nel 1958 venne, cosi, aperto al pubblico il Museo a Palazzo Chiablese, dove fu esposta parte della straordinaria collezione di lanterne magiche, oggetti e macchinari di scena della collezione Prolo.

Negli anni Novanta maturò, poi, la scelta di valorizzare le medesime collezioni, creando una Fondazione e dando al Museo una sede nuova, il Museo Nazionale del Cinema, uno dei più importanti al mondo, che costituisce una tappa assolutamente irrinunciabile per chiunque visiti Torino.

L’allestimento è stato progettato dallo scenografo francese Francois Confino, affidato all’architetto Gianfranco Gritella, e si proponeva di riunire cimeli e documenti, acquistati grazie a contributi finanziari di varie aziende e enti. Il luglio del 2000 ha rappresentato l’anno di inaugurazione del Museo che, in occasione dei Giochi Olimpici invernali di Torino 2006, ha visto rinnovarsi il suo allestimento, con nuove postazioni multimediali, interattive e tre nuovi spazi dedicati al cinema western, musical e ai film di fantascienza. Nella stessa occasione è stato restaurato il film Cabiria di Giovanni Pastrone.

Del Museo del Cinema fa anche parte una sala cinematografica, inclusa, però, all’interno del Cinema Massimo, poco distante dalla Mole, e dedicata alle varie retrospettive, attività e festival organizzati dal medesimo museo. Tra questi il più noto è, sicuramente, il Torino Film Festival, rassegna cinematografica  nata a Torino a partire dal lontano 1982.

Tanti gli elementi che fanno parte del Museo Nazionale del Cinema, dai video ai film, dai manifesti alle locandine, apparecchiature cinematografiche, bozzetti, costumi e pezzi di scenografie di film.

Uno dei più rappresentativi di tutte le collezioni è, sicuramente, la statua del dio Moloch, che venne utilizzata da Giovanni Pastrone nel film Cabiria del 1914, presente al piano terra. Allo stesso livello è  allestita una elegante sala cinematografica con poltrone rosse, in cui è stato proiettato proprio questo film, che rappresenta il primo grande colossal del cinema italiano.

La visita continua scalando la Mole Antonelliana, per scoprire i percorsi attraverso i quali si è sviluppata la settima arte, un interessante viaggio nell’affascinante mondo del cinema.

All’interno del Museo del Cinema si trova anche l’ascensore panoramico, realizzato in cristallo trasparente, che effettua la sua corsa in meno di un minuto.

Consente di raggiungere il tempietto della Mole posto a 85 metri di altezza, da cui si gode una meravigliosa vista su tutta la città. Il Museo del Cinema comprende anche la Cineteca e una raccolta di film muti

La Cineteca raccoglie, appunto, film muti e sonori e vanta un’esclusiva scelta di pellicole del cinema muto italiano, cui si affiancano una videoteca e una fonoteca.

L’Archivio conserva i fondi delle più grandi case di produzione del cinema muto italiano e la Bibliomediateca, che rappresenta uno dei centri di documentazione sul cinema e la fotografia più  significativi a livello europeo.

La realtà virtuale è sbarcata al Museo Nazionale del Cinema con la prima sala cinematografica italiana permanente completamente dedicata al VR e una programmazione di contenuti cinematografici VR in collaborazione con RAI CINEMA.

Continua la mostra dal titolo “Il guardiano dei nostri incubi”, in programma fino al 26 settembre prossimo,  una raccolta di 21 tavole tratte dal numero monografico di Linus del maggio del 2022, edito da “La nave di Teseo”, dedicato a DARIO ARGENTO -THE EXHIBIT.

Ospitata nel suggestivo piano accoglienza della Mole Antonelliana, l’esposizione ripropone le tavole che,  con stili diversi propri di ogni autore e autrice, narrano e, al tempo stesso, danno vita ad altrettante visioni contemporanee di Dario Argento e delle sue opere che risultano capaci di coinvolgere il visitatore, attirandolo a compiere un cammino in quell’universo onirico  in cui il cinema di Dario Argento invita ogni spettatore ad affacciarsi.

La parola, fondamentale, e il tratto grafico, rappresentano il filo conduttore di un importante viaggio alla scoperta del brivido e della sua visione originale, unica nel mondo del racconto cinematografico.

Dario Argento ha sempre guardato alle altre arti, quali la musica, la pittura, la scultura, l’architettura e il design, facendole confluire verso le sue opere, in un gioco di rimandi e intrecci.

Le immagini si alternano ai testi, tra i quali quelli di Giuseppe Sansonna, Domenico De Gaetano e Marcello  Garofalo.

Il visitatore  può, così, scoprire  un regista reinventato anche nei ritratti creati da Alice Iuri, Riccardo Mannelli, Francesco Ripoli e Stefano Zattera, nelle illustrazioni ispirate a film e locandine di Stefano Bessoni, Grazia La Padula, Leila Marzocchi, Isabella Mazzanti e altri.

Le tavole esposte sono state donate al Museo Nazionale del Cinema e l’esposizione è curata da Domenico De Gaetano, Marcello Garofalo e Elisabetta Sgarbi.

Torna domenica 19 giugno il Torino d’Argento Tour Locations, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, dove è in corso la più importante mostra dedicata al cinema di Dario Argento.

L’appuntamento è a partire dalle 8.30, per un tour tra le strade di Torino, alla scoperta delle locations utilizzate da Dario Argento nei suoi film torinesi. Quest’anno il tour sarà dedicato a “Non ho sonno” e prevede anche una tappa alla Mole Antonelliana per la visita al museo e la mostra tutta riservata al maestro del brivido.

Al Cinema Massimo si terrà  poi la proiezione di “Io non ho sonno”, con la tavola rotonda cui prenderanno parte gli ospiti della giornata Roberto Zibetti e Diego Casale. Seguirà la cena con quiz per eleggere l’argentiano dell’anno.

Il programma della giornata sarà piuttosto ricco, a partire dalle 8.30, con il ritrovo in piazzale Duca d’Aosta, di fronte al Politecnico, e la camminata per le vie di Torino sui luoghi utilizzati da Dario Argento nei suoi  sette film torinesi, con particolare attenzione a “Non ho sonno”. Alle 15 seguirà la visita alla mostra dedicata al regista e alle 18 la tavola rotonda con Roberto Zibetti, Diego Casale e gli organizzatori del tour, con la proiezione, al cinema Massimo, del film “Non ho sonno”.

La giornata si concluderà con una cena facoltativa cui prenderanno parte anche gli ospiti.

Museo Nazionale del Cinema

Fondazione Maria Adriana Prolo

Via Montebello 20

Per assistenza biglietti e prenotazioni:

prenotazioni@museocinema.it

Tel 0118138564/565

info@museocinema.it

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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