Quando vedo un alpino mi tolgo il cappello

L’Italia ha tante eccellenze che la contraddistinguono e la rendono unici nel mondo.

Una di queste viene rappresentato dalle truppe degli alpini quali sono un simbolo nostrano che dobbiamo tenerci ben stretti e di cui andare fieri. Portare il cappello con la tradizionale penna sul lato sinistro è un onore e un onere
perché quando rappresenti un’eccellenza come il Corpo degli alpini le aspettative non possono essere che
alte.

Il nostro Paese purtroppo non brilla per spirito patriottico e gli italiani sono i primi, molto spesso, a denigrarsi e a denigrare la loro Terra.

Il Tricolore viene sfoggiato unicamente quando la nazionale di calcio porta a casa qualche importante trofeo (cosa giustissima e bellissima) ma la nostra bandiera ci deve rendere fieri di essere italiani sempre, non confondendo il malfunzionamento dello Stato con la nostra identità.

Per tali ragioni dobbiamo tenerci stretti gli alpini perché quando ci sono loro dominano i Tricolori, le persone si riunisconopacificamente e si viene sempre a creare un bel mix di festa, divertimento, sano patriottismo e profondo rispetto per le truppe alpine. Gli alpini sono signori di tutte l’età che rispondono sempre presente quanto occorre aiutare il prossimo, lavorando silenziosamente e alacremente.

In questi giorni le Sezioni di Biella e Tavigliano hanno compiuto gli anni. A Tavigliano si sono celebrati i 70+1
anni ( le celebrazioni sarebbero dovute essere lo scorso anno ma il Covid ha imposto un rinvio) della sezione locale. Orbene i preparativi forse sono stati più belli della festa perché vedere bambini, adulti e anziani preparare il piccolo Paese per l’evento è stata, perdonatemi il gioco di parole, “una celebrazione
nella celebrazione”. Per una settimana, a Tavigliano, i tricolori invadevano letteralmente il piccolo centro
abitato e la popolazione dimostrava tutto il suo affetto partecipando in massa ai festeggiamenti con più di 200 partecipanti. Ottenere un risultato del genere significa aver seminato molto anche tra i più giovani e seminare porta a raccogliere e così è stato. La Sezione di Biella si prepara invece a festeggiare i suoi primi cento anni di vita e lo scorso 3 giugno in una Piazza Duomo gremita i cori del Territorio insieme con un coro di membri di tutte le sezioni del Biellese hanno dato vita a una serata che ha riscontrato un ottimo successo. Sentire gli alpini cantare “Sul Cappello che Noi portiamo” ha fatto commuovere tanti
(anche coloro che non amano questo genere di musica). La serata si concludeva con l’Inno di Mameli
perché dove ci sono gli Alpini c’è l’Italia e ci sono tanti italiani che a volte si dimenticano di esserlo ma che in quei momenti ritornano ad amare il loro Paese.

Marco Lamantia-Redazione

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