Lunedì all’età di 91 anni ci ha lasciato Gianni Clerici, per sempre la voce del tennis.
Uno scrittore prestato allo sport, con questa meravigliosa definizione Italo Calvino definì Gianni Clerici che oggi ci ha lasciato all’età di 91 anni.
Penna raffinatissima, un modello da imitare per tutti i giovani che vogliono intraprendere la professione di scrittore o giornalista, non solo sportivo, per la pulizia del suo linguaggio e la profonda conoscenza della materia, un qualcosa che purtroppo oggi non è più alla base della professione, a discapito della qualità.
Le sue telecronache in coppia con Rino Tommasi hanno creato un nuovo modo di fare comunicazione sportiva, utilizzando un linguaggio per “iniziati della racchetta” che faceva appassionare lo spettatore che, oltre a seguire il match, poteva attingere alla fonte della sua conoscenza tennistica, semplicemente infinita.
Un duo incredibile, avvicinabile solamente dalla coppia baskettara Tranquillo-Buffa ma Gianni Clerici, insieme a Tommasi, ha l’indubbio merito di essere stato un precursore anche in questo campo.
Insieme a Nicola Pietrangeli è l’unico italiano inserito nella International Tennis Hall of Fame, un premio che viene riconosciuto solamente ai più grandi. E certamente Gianni Clerici rientra in questa strettissima cerchia.
Stefano Villa-Redazione
#OpinioneSportiva.GIANNI CLERICI E QUEL GIORNALISMO SPORTIVO CHE NON ESISTE PIÙ di Stefano Villa

