La Rubrica L’opinione sportiva di Stefano Villa presenta..LA GIOSTRA DI ZEMANLANDIA HA SMESSO DI GIRARELA GIOSTRA DI ZEMANLANDIA HA SMESSO DI GIRARE

Dopo una stagione con risultati ben al di sopra delle aspettative in Serie C si separano le strade del Foggia e di Zdenek Zeman, questa volta definitivamente.

La giostra di Zemanlandia è arrivata al capolinea, i tifosi foggiani devono giocoforza scendere dall’ottovolante guidato dal boemo che ha regalato loro emozioni irripetibili.
A 35 anni dalla prima incarnazione il Foggia e Zdenek Zeman si separano per la quarta e (molto probabilmente) ultima volta, non senza polemiche.

Alla base di questo addio le divergenze di opinioni sul futuro dei rossoneri pugliesi tra la società guidata dal presidente Nicola Canonico e la coppia formata dal tecnico boemo e dal ds Giuseppe Pavone, anche lui ai saluti.
Dopo l’incredibile exploit di questa stagione che ha visto il Foggia in lotta, a sorpresa, per il salto di categoria era lecito da parte di Zeman puntare a un campionato di vertice, con l’ambizioso obbiettivo di tentare la promozione in Serie B.

La dirigenza foggiana ha però altre idee per il futuro del club, anche in relazione alle possibilità economiche che non potevano rispettare gli standard zemaniani in tema di aggiunte alla rosa, dentro e fuori dal campo.
Infatti oltre all’acquisto di almeno un elemento di categoria superiore per reparto, tra le richieste del tecnico boemo ritenute eccessive dalla società pugliese una aveva un sapore fortemente nostalgico: il ritorno allo ‘Zaccheria’ di Giuseppe Signori nel ruolo di club manager. 

Lo stesso ‘Beppe Gol’ che Zeman ha fatto sbocciare nel suo micidiale 4-3-3 insieme a Ciccio Baiano, quando Zemanlandia era una giostra impossibile da fermare per chiunque.
Quella che è maturata in questi giorni non è semplicemente una separazione tra un club e il suo allenatore, è la fine di un progetto avveniristico che ha segnato la giovinezza di molti appassionati di calcio nati negli anni ’80, cresciuti con il magnifico Foggia di Zdenek Zeman.

L’immagine del suo addio definitivo alla città che più gli ha dato e a cui ha regalato emozioni irripetibili è di quelle che fanno male al cuore: da solo con un trolley sul marciapiede. 

Una foto ricca di significato intrinseco, che dice tutto senza bisogno di parole, in pieno stile zemaniano.
La sconfitta per 2-1 contro la Virtus Entella nel primo turno dei playoff di Serie C è stata dunque l’ultima partita dello storico mister boemo sulla panchina del Foggia.
Fa un certo effetto scriverlo, perché per chi ama la storia del calcio il binomio Zeman-Foggia è e sarà sempre inscindibile.
È ora di scendere dall’ottovolante, questa volta per sempre.

Stefano Villa-Redazione

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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