#storia&turismo. Vida Vialardi racconta la storia della Puglia

Situata nella parte più orientale d’Italia, confina a nord col Molise, a ovest con Campania e Basilicata, a sud col mar
ionio a est con mare Adriatico. Il capoluogo è Bari, con le province di Lecce, Foggia, Brindisi, Taranto Barletta- Andria – Trani. La Puglia è la regione più estesa e col maggior numero di coste di tutta Italia; l’interno è collinare e
pianeggiante; ha due subregioni: il Gargano che ospita il Parco Nazionale del Gargano, risalente al periodo paleolitico e i Monti della Daunia, una catena montuosa situata nella parte orientale dell’Appennino campano.
Alla Puglia appartengono le bellissime Isole Tremiti, dette anche Diomedee: sono un arcipelago nel mar Adriatico il cui nome è di origine greca derivante da Diomede personaggio mitologico, uno dei più importanti guerrieri della guerra di
Troia.
Il nome della regione è di origine pre-romana “Apulia” probabilmente legata alla popolazione degli Apulei originari della zona. Secondo la leggenda il nome Puglia deriva dal termine “Apluvia” ovvero “terra senza pioggia”. Sotto il dominio romano divenne una provincia dell’impero.
Le prime tracce di presenza umana risalgono alla preistoria; ancora oggi infatti si trovano numerosi reperti: dolmen, menir e molti fossili. Fu poi occupata dai Sanniti che vinsero contro i Romani nel Battaglia delle Forche Caudine ed infine i Romani persero ancora contro i Cartaginesi di Annibale. Alla fine però i Romani si impadronirono della regione che divenne una delle più importanti produttrici e esportatrici del prezioso olio in Oriente.
Caduto il dominio romano ebbe vari popoli dominanti e la Puglia conobbe un periodo di declino fino all’arrivo dei
Normanni che fondarono la Contea di Puglia che nel 1130 fece parte del Regno di Sicilia.
Con Federico II fiorirono in gran quantità castelli e fortezze e tutt’ora il più importante è il meraviglioso Castel del
Monte Patrimonio dell’UNESCO che fu fatto erigere da Federico II di Svevia, Imperatore del Sacro Romano Impero e re di Sicilia che venne utilizzato poi anche come prigione.
In seguito la Puglia passò in mano agli Angioini, poi agli Aragonesi ed infine agli Spagnoli per ritornare poi in mano ai
Borbone. Agli inizi dell’ Ottocento la Puglia fu invasa dai Francesi che abolirono il feudalesimo.
Con la nascita della Massoneria e della carboneria iniziarono veri e propri movimenti liberali e di brigantaggio di cui ricordiamo Michele Caruso e Carmine Cracco.
Durante il fascismo grazie alla bonifica delle paludi la Puglia tornò ai suoi antichi splendori. Dopo la guerra si pensò di dividere la regione in due aree Puglia e Salento, ma la disputa si risolse in un nulla di fatto.
La regione ha due parchi nazionali quello del Gargano e quello dell’Alta Murgia; bellissime anche le grotte di
Castellana, luogo magico culturale turistico di grande fascino con il suo museo speleologico; un’altra grotta
archeologica di notevole dimensione è quella di Altamura dove fu scoperto l’unico scheletro dell’Homo Arcaicus in
Italia.
Lo stile romanico pugliese raggiunse il suo massimo splendore tra il XI e XIII secolo con la splendida Basilica di San
Nicola di Bari, La Chiesa Madre di Santa Maria di Palo del Colle del XII secolo con il suo trecentesco campanile dalla cui
cima si vede il mare Adriatico. Altri monumenti eccezionali sono il Duomo Angiolino di Lucera, la Basilica di santa
Caterina d’Alessandria a Galatina e la Basilica del Santo Sepolcro a Barletta.
Anche il barocco influenzò l’arte pugliese utilizzato soprattutto per chiese, palazzi e dimore nobiliari, la Basilica
pontificia di Gallipoli e la bellissima città di Lecce. Altro luogo di interesse turistico sono i celebri Trulli di Alberobello che risalgono al XIII secolo patrimonio dell’UNESCO costruzioni a forma di cono in pietra a secco senza finestre con il tetto ricoperto da lastre di pietra calcarea dette “ chicengarelle”.

Vida Vialardi-Redazione

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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