#storiedivita. Una storia di vita. Salah salva mamma e figlio dal fuoco e dalla casa. Il racconto del fratello Mohammed Bouraya.

Foto instagram di Salah

Cari lettori, riportando lo stato di Facebook concessoci dallo scrittore biellese Mohammed Bouraya(amico e fratello nella fede in Dio) ove racconta la storia eroica di Salah, di origine marocchina in attesa di cittadinanza italiana residente a Andorno che senza esitazioni ha salvato mamma e figlio dal fuoco e dalle fiamme. Solitamente non trattiamo argomenti di questo tipo essendo una rivista culturale ma questa è una storia di vita che vale la pena descriverla perché se c’è chi parla di fratellanza a parole c’è chi come Salah e , fatemelo dire, di tanti fratelli e sorelle che frequento e che, ancora oggi ringrazio per il loro affetto, grazie alla fede in Dio operano per il bene della comunità.

Ci congratuliamo con Salah e gli auguriamo di avere presto la cittadinanza italiana.

Trasmettiamo ora la storia raccontata dal fratello Mohammed Bouraya:

Mohammed Bouraya foto durante una sua conferenza fatta dai nostri collaboratori.

“Sono circa le 7, finisce di pregare e si veste per recarsi a lavoro.
Improvvisamente Salah sente un tonfo. Seguono delle urla.

Il lamento è sempre più forte. Salah si sporge dal balcone per capire cosa stesse accadendo: c’è una donna distesa per terra, fumo e fuoco fuoriescono dalla casa.
Con la paura e l’adrenalina, con un tutore al ginocchio che lo limita, scende più rapido che può e va a soccorrere la donna.
—Mio figlio, mio figlio!—grida quest’ultima.
Salah capisce subito che in quella abitazione c’erano altre persone e così compie un giro verso l’ingresso.
Il fuoco sembrava non essere giunto da quel lato, non ci pensa due volte e trovando le porte aperte entra con molto coraggio.
Si mette in cerca del ragazzo, e nel farlo trova anche un uomo in piedi, quieto e con una coperta addosso. Immagina che se la possa cavare da solo e lo lascia pensando al figlio.

Trova il giovane e in tutta fretta lo porta fuori dalla madre preoccupata, salvandogli quindi la vita.
Ma il coraggio di Salah non lo ferma qui. Egli si spinge oltre e torna verso l’incendio. Con intelligenza e memoria, si copre e rientra. Qui spegne le luci, il gas e comincia a cercare di estinguere il fuoco.

L’acqua sembra non bastargli mai, ad ogni secchiata il fuoco torna più forte di prima, tant’è che il vigile e diversi vicini gli intimano di fermarsi, che il lavoro era finito.
Ecco però altri rumori giungere da quell’inferno.
Salah comprende che l’uomo non era ancora uscito. Le fiamme si erano impossessate anche dell’ingresso e di altre camere, ma ciò non lo ferma; con addosso una coperta bagnata comincia a cercare.

Il fumo è troppo forte, l’ambiente è caldo e la visibilità è scarsa. Entra ed esce più volte senza trovarlo.
Salah coglie finalmente la sorgente del rumore.

L’uomo era oramai nell’appartamento adiacente, probabilmente rifugiato dopo che la parete ha estinto i confini tra gli abitati.
Con un’altra mossa astuta quanto temeraria, scavalca da un balcone all’altro, si fa male al ginocchio ed entra rischiando ancora la vita. Il signore è per terra. Lo alza a fatica ma lo porta in salvo.

Qua nessuno ne parla, ma Salah è un eroe e merita la cittadinanza italiana per meriti speciali, aiutiamolo!”

Questo commento finale certamente sia un insegnamento a tutti noi per imparare a fermare la lingua dalle critiche, da chi guarda l’orticello dell’altro, da chi parla senza conoscere.

Il nostro compito oggi è seguire quanto dice Dio: ” Aggrappatevi tutti insieme alla corda di Dio e non dividetevi e ricordatela grazia che Dio vi ha concesso…… In verità i credenti sono fratelli….” Ecco facciamo di questo messaggio di Dio la nostra essenza di vita. Impariamo da Salah , da Mohammed e da tutti coloro che vivono secondo Dio.

In un mondo dove l’egoismo predomina facciamoci ” sottomettere ” e seguire da Dio per una vita migliore dove ognuno opera in aiuto all’altro gratuitamente . Sarà possibile? Io grazie a loro già la adotto. Invito a farlo anche a voi .

Il Direttore.

Emanuele Dondolin-Redazione

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