#storia&turismo. Il viaggio di LucaRoverselli in Germania.

Intorno al V Secolo a.C. alcune tribù celtiche provenienti dalla Scandinavia hanno iniziato a stabilirsi nelle regioni dell’Europa centrale che oggi fanno parte della Germania. Durante quella espansione quelle genti entrarono in contatto con le tribù celtiche che abitavano la Gallia e con variegate popolazioni slave che si muovevano in quelle aree. Più tardi, sotto l’Impero di Augusto, verso la fine del I Secolo a.C., i Romani invasero la Germania che era da loro identificata con i territori che si estendevano tra il fiume Reno e il fiume Elba. Nonostante il profondo contatto tra le tribù germaniche e la cultura latina, durato per alcuni secoli, la genti tra i due fiumi non assorbirono mai del tutto le abitudini di vita che caratterizzavano le abitudini culturali capitoline, pur divenendo nel tempo più sedentarie e avendo integrato le strategie militari degli invasori.

Una moderna vista di Berlino

Nei primi anni dell’era cristiana ci furono una serie di ribellioni, guidate da una coalizione di tribù ma i Romani,
anche con grandi difficoltà e numerosi rischi di capitolare definitivamente, riuscirono a mantenere il controllo del territorio.

Otto von Bismarck

Nel corso del III Secolo d.C. la collaborazione militare tra le tribù prese ad accelerare e in breve tempo Alemanni, Sassoni, Franchi e Turingi cercarono un’espansione territoriale in quelle regioni ma ancora una volta le milizie

le suggestive strade del centro di Bonn.jpg

Ma il dominio di Roma sulle terre del centro Europa stava per terminare e nel corso del IV Secolo, resi più forti dal declino ormai inesorabile dell’Impero dei sette colli, la confederazione delle tribù germaniche riuscì a forzare le resistenze romane diffondendosi stabilmente nelle terre che erano rimaste sotto il giogo delle forze militari dell’Urbe.

una cruenta battaglia della guerra dei trent’anni.

Tutta la regione fu poi condotta sotto
il controllo di un nuovo impero che vide la luce intorno al IX Secolo nascendo da una costola dell’Impero carolingio, fondato da Carlo Magno nella storica data del 25 dicembre dell’anno 800.

una fiabesca immagine del castello di Ludovico II.


Quell’entità politica e culturale sopravvisse in Europa, estendendosi a Sud fino alle coste
mediterranee, per ben mille anni, fino all’alba del XIX Secolo ed è conosciuto con il nome di Sacro Romano Impero. Quindi storicamente una forma di impero romano l’occidente, anche se restaurato
con una forma che certamente sarebbe risultata irriconoscibile per un cittadino del tempo di Augusto, sopravvisse per secoli alla caduta di Costantinopoli e storicamente fu in grado di influenzare tutta la cultura europea per i secoli a venire.

le forme caratteristiche del centro di Monaco.

Agli inizi dell’XI Secolo, sotto il dominio
della dinastia salica, che in tedesco suona dinastia dei salici, il Sacro Romano Impero assorbe le regioni del nord Italia a partire dal regno di Corrado II. La forma definitiva dell’Impero è in seguito raggiunta con la Bolla Aurea emanata nel 1356 da Carlo IV di Lussemburgo e tale forma di governo
seguirà le vicende storiche imperiali per tutto il corso della sua vita. La dinastia degli Asburgo d’Austria rappresentarono quasi esclusivamente la corona imperiale a partire dal XV Secolo. Agli albori del secolo successivo, nel 1517, il frate agostiniano Martin Lutero, nato ad Eisleben, nel
Land della Sassonia nel 1483, pubblicò le sue 95 tesi, sfidando le pratiche della Chiesa cattolica romana e aprendo la strada alla scissione protestante. La chiesa luterana si stabilizzò divenendo la religione ufficiale in molti Paesi già da pochi decenni dopo. Gli attriti religiosi che ne seguirono condussero ad una serie di sanguinosi conflitti che devastarono l’Europa centrale in quella che viene ricordata come una delle più gravi crisi che conobbe il vecchio Continente nel corso della sua storia.

le ardite forme della Cattedrale di Ulma

Si tratta della “guerra dei trent’anni”. Gli scontri iniziano con un diffuso stato di belligeranza tra gli stati cattolici e quelli protestanti, ma progressivamente il conflitto si estende a macchia d’olio coinvolgendo tutte le potenze europee e assumendo le connotazioni di un drammatico braccio di
ferro franco-asburgico per la supremazia politica sull’Europa.

la Germania romantica della Valle del Reno

La guerra fu spietata e fu condotta
con una ferocia senza pari, combattuta con l’utilizzo di truppe mercenarie che si resero responsabili di uccisioni di massa e di saccheggi, provocando oltre 12 milioni di morti nella popolazione di allora, che era molto meno numerosa di quella attuale.

Il Padre Nobile della Fede Cristiana Protestante Martin Lutero

Lo stato di guerra si risolse solo nell’ottobre
del 1648 con la Pace di Vestfalia e dopo tale data risultarono ricalibrati gli equilibri di potere nel continente. Negli stessi anni altri equilibri altrettanto importanti ridisegnarono le mappe della cultura e della scienza in Europa. Esisteva infatti in quel tempo una violenta repressione del libero
pensiero che teneva sotto un pesante giogo di terrore tutte le regioni mediterranee del continente e che era sfociata nell’esecuzione capitale di molti pensatori che esprimevano pareri scientifici in contrasto con la linea guida dettata dall’aristotelismo.

La Porta di Brandeburgo

Le vicende storiche conducono così
all’esecuzione di Giordano Bruno a Campo dei Fiori, in Roma, nell’anno 1600 e al successivo esilio di Galileo Galilei, costretto a trascorrere il resto della sua vita rinchiuso ad Arcetri. I due uomini di scienza furono riconosciuti responsabili di gravi infrazioni nei riguardi di quello che doveva essere
e rimanere un sapere vero ad ogni costo. Così Bruno non avrebbe dovuto ipotizzare l’esistenza di altri mondi e Galileo non avrebbe dovuto sposare la tesi eliocentrica di Aristarco di Samo, del III Secolo a.C., poi ripresa da Copernico. Da quel momento il baricentro europeo della cultura e della
indagine scientifica trasla in direzione dei paesi a Nord delle Alpi e lì rimarrà per un lungo periodo. Il XIX Secolo si apre con il Congresso di Vienna del 1814, tenutosi al castello di Shonbrunn tra il novembre 1914 e il giugno 1815 con l’intento di ripristinare l’Ancien Regime, dopo gli eventi della Rivoluzione Francese e dopo gli sconvolgimenti provocati dalle guerre
napoleoniche.

Il D-Day

Il Congresso apre infatti quella che sarà nota come l’epoca della Restaurazione. Il
tentativo di riportare l’Europa sotto un regime di autorità assoluta della monarchia ha però vita breve e si conclude con i moti rivoluzionari del 1848. Poi, con la nomina di Otto von Bismarck a Primo Ministro di Prussia nel 1862 e con la vittoria prussiana nel conflitto con l’Austria fu possibile
la creazione della Confederazione Tedesca del Nord, escludendo dal potere l’Austria che fino ad allora era stata leader della politica e del potere germanico.

Il grande filosofo Immanuel Kant

Si giunge in questo modo all’unificazione della Germania nel 1871 e in quella data viene proclamato il Secondo Reich(Secondo Regno) che prende forma nell’unione federale degli stati tedeschi. Nell’epoca che segue la Germania diventa la prima potenza economica del continente, rendendo Guglielmo I uno degli uomini più potenti del mondo. Le politiche imperialiste del suo successore, Guglielmo II, portarono
presto ad attriti con i Paesi confinanti. La Germania rimase così sempre più isolata e la situazione era destinata a precipitare. Con l’assassinio dell’erede al trono Austro-Ungarico Francesco Ferdinando avvenuto il 28 giugno del 1914 si materializza la giusta scintilla in grado di portare allo scoppio del primo conflitto mondiale, tristemente noto come la Grande Guerra, dalla quale la Germania esce pesantemente sconfitta. Nel periodo successivo alla fine delle ostilità il Paese
imboccò il tunnel di una profonda crisi economica e l’anno successivo l’imperatore Guglielmo fu costretto ad abdicare con la nazione avviata alla costituzione di una Repubblica parlamentare e democratica. Nel novembre dello stesso anno il nuovo governo deve firmare il Trattato di Versailles, nel corso di un evento quasi grottesco che dopo il fango delle trincee si svolge nel fasto regale della galleria degli specchi, presso il grandioso palazzo che fu la residenza dei re di Francia.Nasce così la repubblica di Weimar ma la Germania, è dilaniata dalla grande crisi economica ed è
profondamente umiliata dalle soluzioni imposte dal trattato firmato in Francia, che le impone importanti limitazioni nell’esercizio della sovranità nazionale e le impone di ridurre il dislocamento
delle sue unità navali a valori che di fatto le impediscono di possedere una flotta. Poi nel 1931 collassa la Danat Bank e il tasso di povertà e di disoccupazione raggiunge livelli intollerabili.

Il 27 febbraio del 1933 fu dato alle fiamme il palazzo del Parlamento e quell’evento condusse alla dichiarazione dello stato di emergenza che è la via che permette di derogare alla Costituzione e con tale espediente vennero aboliti i diritti democratici di base come la libera riunione e l’espressione del libero pensiero e Adolf Hitler condusse a sé il potere legislativo acquisendo il totale controllo della nazione. Dal 1938 Hitler promuove una campagna di espansione territoriale con l’intento di
costruire la “Grande Germania” e nello stesso anno assorbe l’Austria. Le successive campagne militari rivolte alla conquista di altri stati europei portano in breve a un conflitto aperto e ha inizio la seconda guerra mondiale. L’Alleanza antitedesca, contando sulle grandi forze militari degli Stati Uniti d’America, cambia le sorti del conflitto il 6 giugno 1944 quando gli Americani sbarcano in forze sulle spiagge della Normandia in quello che rimane noto come il D-Day. Gli eventi per la Germania precipitano nel volgere di pochi mesi e l’8 maggio 1945 il Terzo Reich è costretto a
firmare la resa incondizionata alle forze alleate. L’esito della guerra fu terribile e nel corso delle ostilità morirono 10 milioni di persone tra militari e civili tedeschi. Negli anni che seguirono l’area della Germania rimase suddivisa in due entità politiche distinte di cui la parte occidentale rimase
sotto il controllo di Regno Unito, Stati Uniti e Francia, mentre la parte orientale fu ceduta al controllo dell’U.R.S.S. La Germania Ovest divenne in breve una grande potenza economica e industriale ed entrò a far parte della NATO nel 1955 con la Capitale trasferita a Bonn. Gli eventi degli anni Ottanta e il successivo “Disgelo” dell’Unione Sovietica portarono poi ad una
riunificazione della Germania e il 3 ottobre 1990 la Capitale della nova Germania riunificata fu riportata a Berlino.

3 ottobre 1990

Tutta la Germania è custode di una grandezza culturale che ha portato il
pensiero umano ad alcune delle sue più alte vette nel corso dei secoli e soprattutto negli anni dell’Illuminismo, quando il pensiero della filosofia tedesca ha permesso di comprendere a fondo la natura della coscienza che contraddistingue il genere umano. Uno dei massimi pensatori tedeschi,
Immanuel Kant, pubblica alla fine del XVIII Secolo la sua magna opera, la Critica della Ragion Pura. In tale trattato il filosofo individua i limiti della comprensione che risulta possibile allo stato di coscienza proprio dell’uomo, chiamato Ragion Pura e determina che la realtà profonda delle cose
resta a lui inconoscibile, pur rappresentando una realtà di grado superiore, che Kant chiama “noumeno”. L’uomo conosce invece solo il surrogato fenomenico del mondo reale, che viene
rappresentato dalla nostra coscienza all’interno di due contenitori, lo spazio e il tempo. La consapevolezza che la nostra cocienza ci nasconda tutto un mondo che ha forme esotiche a noi ignote porterà nel corso del successivo secolo alla formulazione di una scienza fisica che sarà in grado di individuare quello stato inconoscibile della realtà e porrà le basi epistemologiche per la nascita della fisica quantistica che oggi rappresenta la piattaforma più profonda e più potente per
l’indagine sulla struttura più intima del mondo. Oltre alle grandi conquiste intellettuali la Germania offre splendide città delle quali si possono ammirare le caratteristiche architetture e dove ci si può
stupire quando ci si trova di fronte all’imponente Gotico delle loro cattedrali, come quella di Ulma, città natale del grande Albert Einstein, le cui guglie toccano il cielo all’altezza di oltre 190 metri.

La famosa festa della birra in Germania

La nuova Berlino è meta di milioni di turisti che ogni anno transitano sotto la Porta di Brandeburgo che per decenni ha costituito il confine tra le zone est e ovest della città. E poi c’è Monaco di Baviera, che domina quella regione nota per i suoi fiabeschi castelli tra i quali spicca quello voluto da
Ludovico II e che è diventato il marchio della “Disney Production”.

Luca Roverselli-Redazione

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