#spiritualità. Due appuntamenti per Papa Francesco

Stamattina #PapaFrancesco, ha incontrato i membri dell’Associazione Cornelia de Lange che sensibilizzano su questa rara malattia genetica, e ha detto loro:

“Desidero manifestare il mio apprezzamento ai volontari della vostra Associazione, che si pongono accanto con sollecitudine a questi nostri fratelli e sorelle più fragili, sostenendo quanti si prendono cura di loro. La cultura della solidarietà esprime concretamente la partecipazione alla costruzione di una società fraterna, al cui centro vi è la persona umana. Nel volontariato è coinvolta la dimensione fondamentale dell’immagine cristiana di Dio e dell’uomo: l’amore di Dio e l’amore del prossimo.Gesù, nel Vangelo, ci invita ad amare Dio con tutto il cuore e il prossimo come noi stessi (cfr Mc 12,29). È la carità di Dio che ci fa riconoscere nell’altro il fratello o la sorella da accogliere. E proprio per questo, voi volontari mentre svolgete un’opera assistenziale, contribuite a dare un volto più umano e più cristiano alla nostra società.
Siate testimoni di bontà e di tenerezza! Perseverate sereni e forti nella vostra opera, affrontando le difficoltà che potrete incontrare con spirito di unità e ponendo sempre alla base di tutto lo scopo ultimo del vostro impegno:, cioè il servizio al prossimo. Vi accompagno con la mia preghiera e la mia Benedizione. E per favore, vi chiedo di pregare per me. Grazie”.

Poi ha incontrato i pellegrini dell’Istituto Maestre Pie Filippini, e delle Diocesi di Viterbo e Civitavecchia-Tarquinia che ha invece detto:

“Spesso, nella vita, ci preoccupiamo perché dobbiamo lasciare tante cose: alcune sicurezze, gli anni della gioventù, un po’ di salute, magari persone care, e così via… Ebbene, se nella vita ci sono persone e cose che prima o poi bisogna lasciare, c’è una presenza che non ci lascerà mai, una certezza fondamentale che ci accompagnerà sempre e che niente e nessuno potrà mai cancellare: Dio non può lasciare di essermi padre. È bello questo! Lo ripetiamo tutti insieme? Dio non può lasciare di essermi padre. Un’altra volta, più forte: Dio non può lasciare di essermi padre. Portatelo nel cuore, questo pensiero. Tutto può venire meno, ma non la tenerezza di Dio. Ricordiamolo sempre, soprattutto nei momenti bui: Dio non ci abbandona mai, perché non può lasciare di esserci padre. Ripetiamo insieme: Dio non può lasciare di essermi padre.

Custodiamo nel cuore questa buona notizia, che alimenta la fiducia”.

Al termine la benedizione apostolica in attesa dell’Angelus di domani.

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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