#spiritualità1/ La Comunità Piemontese si è unita al nuovo arcivescovo di Torino Roberto Repole. 700 i fedeli nella sola piazza.

Sabato 7 maggio vi è stata grande partecipazione per l’ordinazione episcopale di Mons. Roberto Repole che con oggi è diventato Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa. Il” vento dello Spirito Santo” ha soffiato su Torino e su tutto il Piemonte facendo aleggiare nell’ aria un forte clima di fede.

Il tempo è stato clemente , sembrava che anche Dio, festeggiasse dal cielo la consacrazione di questo nuovo servo della Chiesa Torinese e Piemontese.

Il popolo in festa per il nuovo Pastore , Per la nuova Guida della Chiesa Piemontese

Parafrasando il Vangelo ” se i più piccoli sono gli occhi di Dio” Possiamo constatare che tanti erano i giovani che si sono uniti a don Roberto Repole, ora arcivescovo e guida pastorale delle comunità cristiane.

200 i sacerdoti presenti , 60 i diaconi e 33 i vescovi consacranti tra cui il Vescovo di Biella monsignor Roberto Farinella , l’ Arcivescovo Emerito di Torino Severino Poletto e tanti altri pastori che hanno accolto così nel collegio episcopale Piemontese il nuovo Vescovo , la Nuova Guida che con forte grinta spirituale e pastorale ha posto fin da subito il suo cuore vicino alle fasce più deboli e alla comunità cristiana presente parimenti ai rappresentanti di diverse fedi religiose della comunità del capoluogo piemontese.

Il sindaco Stefano Lo Russo lo ha accolto con un fraterno abbraccio alle ore 15 mentre alle ore 15.30 l’ inizio della liturgia eucaristica svoltasi sul sagrato della Cattedrale di San Giovanni e presieduta dall’ ormai Arcivescovo Emerito di Torino Cesare Nosiglia per l’ultima volta in veste di Amministratore Apostolico. Assieme a lui l’arcivescovo metropolita di Vercelli monsignor Marco Arnolfo, e l’ Arcivescovo Emerito di Susa monsignor Alfonso Badini Confalonieri.

I numeri ricevuti stimano 700 fedeli nella sola piazza e tra essi diverse erano le testate giornalistiche a dar risalto all’evento religioso ben organizzato dall’ Ufficio delle Comunicazioni Sociali che la nostra Rivista ringrazia di cuore per la disponibilità e l’amicizia ad essa manifestata.

Foto della Diocesi di Torino

Inoltre vi erano 60 rappresentanti di Curia, Facoltà Teologica, ISSR
e Consiglio Pastorale Diocesano seguiti da 35 addetti del servizio liturgico.L’intera celebrazione è stata accompagnata dal coro diocesano,
composto da 45 elementi e diretto dal maestro Alessandro Ruo Rui.
I tecnici impegnati nei vari servizi sono stati 29.

La funzione ha avuto il suo inizio con il canto Veni Creator Spiritus,
eseguito dal coro diocesano insieme a tutta l’assemblea, ad accompagnato con la processione di ingresso dei ministri.

Centrale il Rito dell’Ordinazione Episcopale che ha visto , dopo la Liturgia della Parola, don Roberto Repole presentarsi al Vescovo Nosiglia, dopo le
formule di rito e la lettura del mandato del Papa.

Dopo l’ omelia (che riporteremo nei prossimi articoli ) mons. Repole si è alzato in piedi e si è posto davanti al Vescovo ordinante principale, per manifestare i suoi impegni di fedeltà alla Chiesa e ai compiti propri del Vescovo, rispondendo “Sì, lo voglio” alle domande poste dal Vescovo ordinante.



Sono seguite le Litanie dei Santi. Il Vescovo Nosiglia, ordinante principale, ha invitato il popolo alla preghiera di supplica per l’intercessione della Vergine Maria,Madre di Dio, degli angeli e di tutti i santi, mentre don Roberto Repole si è prostrato a terra in segno di umiltà.

È seguita l’imposizione delle mani, gesto con il quale gli apostoli imploravano
il dono dello Spirito che guida e governa la Chiesa su coloro che erano stati eletti come loro collaboratori e successori.
Questo gesto, unito alla preghiera di ordinazione, costituisce l’elemento essenziale dell’ordinazione episcopale.
L’eletto si è inginocchiato davanti al Vescovo ordinante principale, che impone le mani sul suo capo. Lo stesso hanno fatto dopo di lui gli altri Vescovi.


A declinare il Vescovo ordinante principale ha imposto sul capo dell’eletto
il Libro dei Vangeli aperto, alla cui Parola dovrà sempre obbedire
e dalla cui sapienza è chiamato a lasciarsi permeare.

Il Vescovo ordinante principale ha iniziato a pronunciare la preghiera di ordinazione e poi a lui si sono uniti tutti gli altri Vescovi, con le mani giunte
e a voce sommessa.

Sono seguiti i Riti esplicativi che hanno manifestato ai presenti le funzioni al quale il nuovo Vescovo viene abilitato dalla grazia dello Spirito santo.

Il bacio di pace e l’abbraccio santo

Il primo rito è stato l’unzione del capo, come segno di partecipazione del Vescovo al sacerdozio di Cristo; di seguito la consegna dei Vangeli, che mette in luce la fedele predicazione
della parola di Dio come compito principale del Vescovo. La consegna dell’anello, ha espresso la fedeltà alla Chiesa, sposa di Dio. Subito dopo l’imposizione della mitra, come impegno alla santità; la consegna del pastorale come segno del ministero di guida
e pastore della Chiesa che gli è affidata. Monsignor Repole si è “insediato” sulla cattedra, come capo e maestro della Chiesa locale. Il resto dei passaggi significativi han visto “l’abbraccio e il bacio di pace” segno dell’accoglienza nel collegio episcopale che porta così , in comunione con il Vescovo di Roma,
la sollecitudine per tutte le Chiese.

Foto della Diocesi di Torino
Foto della Diocesi di Torino
Foto della Diocesi di Torino
Foto della Diocesi di Torino
Foto della Diocesi di Torino
Foto della Diocesi di Torino



La celebrazione è proseguita prosegue con la seconda parte della funzione religiosa detta propriamente ” liturgia eucaristica” ove si è consacrato il pane e vino come corpo e sangue di Cristo. Da quel momento il nuovo Vescovo , il carissimo monsignor Roberto Repole ha guidato la celebrazione succedendo così di fatto a monsignor Cesare Nosiglia.

Foto della Diocesi di Torino



Dopo i Riti di Comunione si è giunti ai Riti di conclusione dove l’arcivescovo Roberto Repole è sceso tra la folla, commossa per questo regalo fatto alla comunità cattolica e civile del Piemonte,
Il nuovo Vescovo scende tra i fedeli impartendo la benedizione prima di quella solenne che ha visto un secondo saluto da parte di monsignor Repole di ringraziamento e che noi ne riporteremo integralmente notizia in un prossimo articolo.

Grande momento di festa quindi che ha visto tutti plaudire il docente, l’ amico , la guida spirituale che condurrà la Chiesa – affermiamo noi- alle prossime sfide pastorali che il mondo ci pone ogni giorno davanti ai nostri occhi. Benvenuto monsignor Roberto, Benvenuto Eccellenza.

Foto Arcidiocesi di Torino ( affianco di Monsignor Roberto Repole l’arcivescovo Metropolita di Vercelli Marco Arnolfo)

Nuovamente- come già ribadito all’ inizio – un particolare ringraziamento ancora all’ Ufficio delle Comunicazioni Sociali della Diocesi di Torino.

Domani i video e gli altri messaggi che hanno avuto un valore significativo per tutti.

Il direttore

Emanuele Dondolin

Foto copyright Luca Dal Bon

Foto dal sito della Diocesi di Torino

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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