#costume#società
Riceviamo e Volentieri Pubblichiamo questo messaggio pervenutoci sotto nostra richiesta per dare risalto alla 93a Adunata Alpina di domenica 8 maggio. A loro i migliori auguri per una buona manifestazione
Direzione
Finalmente
è il giusto titolo dedicato alla nostra Adunata dal giornale L’Alpino
dopo due anni torniamo a respirare aria di Adunata, impazienti di ritrovare quella convivialità alla base del nostro essere Associazione, in antitesi dai due anni di distanziamento imposto dall’emergenza covid; sicuramente nei nostri cuori porteremo i tanti, troppi andati avanti causa pandemia: sfileremo anche e “con” loro.
Adunata per noi Alpini è momento di festa, ma sopratutto momento di ricordo dei nostri valori, in ossequio da quanto lasciateci in eredità dai Padri fondatori e dai Reduci: come dal 1935 recita la nostra Preghiera, “armati come siamo di fede e di amore” per onorare i morti aiutando i vivi .
Il Messaggio del Presidente Fulcheri
il mio messaggio inviato ai “miei” Alpini
NON MISCHIAMO IL SACRO CON IL PROFANO!
Ribadisco quanto affermato nella mia relazione all’Assemblea:
Chiedo massima collaborazione e attenzione da parte di tutti, in primis i Capigruppo, per quanto riguarda la sfilata di domenica: della battaglia contro i Cappelli alpini indossati da alpini farlocchi ne abbiamo già lungamente parlato, ma non basta: quando sfiliamo dobbiamo ricordarci sempre di far parte di un’Associazione d’Arma, non di una compagnia del carnevale o di un gruppo che va a guardar vetrine in un centro commerciale né peggio ancora sembrare un gregge disordinato di pecore!
Abbiamo fatto il servizio militare: quindi fierezza nello sfilare, ordine nella disposizione in file, niente cagnara. Per tutta la sfilata ovviamente, ma soprattutto nei trecento metri di fronte al Labaro nazionale: noi sfiliamo per rendere rispettoso omaggio alle 216 medaglie d’Oro, ai nostri Reduci, agli Alpini in armi schierati, idealmente a chi è andato avanti e non per fare selfie, salutare Tizio e Caio o rubare un bacio o un abbraccio a qualche signora dietro alle transenne; il momento per far festa è prima e dopo la sfilata, non durante: non mischiamo il sacro con il profano!



