a cura della Rubrica Imagines Manent con Marco Lamantia

In Italia sempre più persone diventano dipendenti dal gioco d’azzardo. Una malattia compulsiva che ha ripercussioni socio- sanitarie gravissime nel nostro Paese. Il soggetto ha un bisogno patologico di giocare, esponendo se stesso e molto spesso anche i propri cari a rischi incalcolabili con conseguenze drammatiche per intere famiglie. Una vincita, magari inaspettata, può diventare l’inizio della fine. Sorge
un problema etico perché stiamo parlando anche di gioco legale. Lo Stato che incassa fior di quattrini, esponendo i propri cittadini a rischi inevitabili e che poi si ripercuotono sulla nostra Comunità e quindi sullo Stato stesso. Sorgono parecchi dubbi con la compatibilità di questo perverso meccanismo con l’art. 32 della Costituzione ma è anche vero che ormai il gioco legale porta introiti e permette molte persone di lavorare, non potendoci permettere di lasciarle a casa anche perché sono lavoratori onesti senza colpe. Eppure è anche vero che una persona che passa il suo tempo di fronte a una macchinetta non solo deve essere debitamente aiutata ma deve anche diventare esempio di cosa non dobbiamo diventare. Ecco la necessità di una politica seria perché ragionando (in maniera sbagliata) in termini egoistici e non sociali mentre possiamo sapere quanto incassiamo dal gioco d’azzardo legale nulla sappiamo dei costi necessari per curare soggetti malati senza contare i costi indiretti quali gli enormi problemi sociali che si ripercuotono su tutti noi.
Infatti è inevitabile che un soggetto che ha perso ingenti somme di denaro tenterà in primis di recuperarle. Tendenzialmente la prima cosa che si tenta di fare è di giocare cercando di rivincere le somme perdute. Errore gravissimo perché così facendo i debiti aumentano e la disperazione sale. La
disperazione porta molto spesso ad affidarsi a metodi illegali per cercare di riavere il “maltolto” , esponendo così il soggetto malato alla criminalità. O il malato commette delitti oppure si affida a soggetti poco raccomandabili e così il cane si morde la coda. Occorrono soluzioni protettive che devono tendere a prevenire e non a curare perché quando si cura o si tenta di curare molto spesso è troppo tardi. I danni ci sono e nel migliore dei casi potremmo limitarli. Anni fa abbiamo vietato la pubblicità delle sigarette e credo che una soluzione simile porterebbe sicuramente benefici. Le slot dovrebbero fermarsi dopo un po’ non permettendo più di giocare. Ser arrivato fino a questo punto ora
basta vattene via!!! Questa sarebbe la scritta che dovrebbe comparire negli schermi coloratissimi di questi apparecchi. Ci sono tante teorie del complotto sull’origine del Covid. Alcuni sostengono che si tratti di un virus creato dall’uomo. Io son con certezza che il gioco d’azzardo è una malattia creata
dall’uomo perché i soldi e lo stesso gioco sono opera di ingegno umano. Evidenziamo di come stiamo parlando del gioco legale ma in Italia c’è anche il gioco illegale che crea ancora più vittime in contesti ancora più problematici. È un problema che riguarda tutti noi in quanto esseri umani pieni di debolezze
umane. Proteggiamoci e pretendiamo protezione con regole serie e tassative.
Marco Lamantia- Redazione

