Rubrica a cura de La Voce di Dio
Come promesso la volta scorsa, oggi parlo del regola del Terzo Ordine Francescano. Non appena Francesco fece la scelta di conversione, fu seguito da altri, dando vita ai Frati Minori. Dopo l’esempio di Santa Chiara, che volle anche lei abbracciare la povertà, altre giovani si avvicinarono dando vita all’ordine delle suore Clarisse. Anche molti laici espressero poi il desiderio di seguire lo stile Francescano così il santo istituì il terzo ordine, cui potevano far parte di tutti coloro che erano inseriti già nella vita sociale, senza ordinazioni religiose. L’idea fu seguita da una regola di vita che venne poi adeguata alle nuove esigenze dei tempi da Paolo VI nel 1978. Il punto principale da seguire per chi entra nel terzo ordine, è di impegnarsi a leggere il vangelo e di passare dal Vangelo alla vita e dalla vita al Vangelo. Viene richiesto anche di vivere una vita senza particolari sfarzi, abbracciando la semplicità francescana, di essere testimonianza degli insegnamenti di Gesù nella vita quotidiana, in particolare con il proprio comportamento, evangelizzando soprattutto con l’esempio. Per chi entra nell’ordine terziario si presenta una vita più semplice ma certamente più serena, in quanto il pensiero Francescano aiuta a vivere il quotidiano con lo sguardo rivolto a Cristo. Pace e bene

