La storia della diocesi di Genova è piuttosto antica, in quanto il primo vescovo storicamente documentato è Diogene, il quale nel 381 prese parte a un sinodo ad Aquileia.Tuttavia Genova venne elevata al rango di arcidiocesi metropolitana molto più tardi, il 19 marzo 1133, con la bolla Iustus Dominus del pontefice Innocenzo II; il primo arcivescovo fu Siro II.Recentemente l’arcidiocesi è andata incontro ad alcune variazioni territoriali: la più importante è che il 30 settembre 1986 fu unita alla diocesi di Bobbio, dando vita all’arcidiocesi di Genova-Bobbio. Ma tale variazione decisamente non ebbe successo, se pensiamo che dopo neppure tre anni, il 16 settembre 1989, il territorio di Bobbio fu scorporato da quello di Genova e unito a Piacenza, originando così la diocesi di Piacenza-Bobbio.Attualmente l’arcidiocesi di Genova conta 278 parrocchie, raggruppate in 27 vicariati; notevole che tale arcidiocesi “sconfini” addirittura in Piemonte, dato che comprende alcuni comuni della provincia di Alessandria. Il patrono dell’arcidiocesi di Genova è San Giovanni Battista.
L’arcivescovo è Marco Tasca, francescano conventuale; egli è nato il 9 giugno 1957 a Sant’Angelo di Piove di Sacco, in provincia e diocesi di Padova. Tasca ha pronunciato i voti solenni francescani il 28 novembre 1981, mentre è stato ordinato presbitero il 19 marzo 1983 nella chiesa di San Michele Arcangelo nel suo paese natale dall’arcivescovo di Padova Filippo Franceschi. Monsignor Tasca è arcivescovo di Genova dall’8 maggio 2020 ed è anche presidente della Conferenza Episcopale ligure. Marco Tasca ha scelto come motto episcopale Ostende nobis Patrem [=Mostraci il Padre], frase ricavata da Gv 14, 8. Con tali parole Filippo, rattristato dall’imminente abbandono di Cristo per ritornare al Padre, gli disse che avrebbe potuto far vedere loro il Padre senza abbandonarli. Alcuni predecessori di Tasca sono molto illustri, come Dionigi Tettamanzi, che fu arcivescovo di Genova dal 1995 al 2002 e poi venne nominato arcivescovo di Milano; celebre anche il suo successore, Tarcisio Bertone, che resse l’arcidiocesi di Genova dal 2002 al 2006 e poi fu nominato Segretario di Stato di Sua Santità; infine ricordiamo Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova dal 2006 al 2020.La cattedrale di Genova è dedicata a San Lorenzo. Quella che oggi ammiriamo non è la chiesa originaria, che era sorta intorno al VI-VII secolo. La “nuova” chiesa venne iniziata nel 1098 in forme romaniche e per essa furono utilizzati fondi provenienti dalle crociate, da altre vicende belliche e da tasse comunali. La consacrazione si ebbe nel 1118 da parte di papa Gelasio II, ma i lavori si protrassero ancora per alcuni secoli; conseguenza di ciò è che nella cattedrale si riscontrano più stili architettonici: romanico, gotico e rinascimentale.Per l’esterno, segnaliamo che il campanile è alto 60 metri e risulta essere una delle torri campanarie più elevate della Liguria.Per quanto riguarda invece l’interno, nella navata destra è possibile trovare nientemeno che una granata: essa fu sganciata dagli inglesi durante la seconda guerra mondiale, durante il bombardamento del 9 febbraio 1941; l’ordigno misura 381 millimetri.In cattedrale nei giorni feriali la Santa Messa si celebra alle 8:30 e alle 18, tuttavia il mercoledì mattina è posticipata alle 8:45.La messa prefestiva è anch’essa alle 18.Nei giorni festivi si celebrano tre messe, alle 9, alle 10:30 e alle 18:30.Ovviamente la visita alla cattedrale è sospesa durante le celebrazioni liturgiche.
Michel Camillo




