CONSACRATI IN FESTA . DOMENICA 2 FEBBRAIO CON IL VESCOVO DI BIELLA MONSIGNOR ROBERTO FARINELLA

Domenica 2 febbraio al pomeriggio nel Duomo di Biella si è recitata la preghiera del Santo Rosario, prima del quale don Paolo Battisti ha salutato i presenti e fatto un breve discorso introduttivo, nel quale ha fatto gli auguri a chi festeggiava un anniversario di professione religiosa o di ordinazione; ai festeggiati è anche stato consegnato un piccolo dono. Poi c’è stato un discorso del vescovo di Biella, Monsignor Roberto Farinella. A dirigere il Rosario, nel quale si sono pregati i Misteri della Gloria, è stato proprio don Battisti, con la collaborazione di altre persone.


Successivamente, dopo un canto, si sono recitati i Secondi Vespri della Festa della Presentazione del Signore, con tanto di esposizione del Santissimo. A un certo punto (dopo la Lettura breve) il vescovo ha pronunciato un’omelia, nella quale ha detto che il 2 febbraio è il giorno per ringraziare il Signore per il dono della vita religiosa; dopo la fine delle persecuzioni contro i cristiani da parte degli imperatori romani, la vita consacrata è diventata la nuova forma di martirio, ovviamente un martirio incruento. La vita consacrata non è una scelta personale, ma un carisma e un segno di speranza e di amore per l’umanità intera. San Paolo scrisse che nella Chiesa diversi sono i carismi, ma ognuno di noi riceve un carisma per il bene della Chiesa, perché essa possa crescere in maniera armonica. Al centro delle nostre azioni dobbiamo mettere il bene. Questo è un momento per sostenere le vocazioni alla vita religiosa, perché i Religiosi sono un dono inestimabile per la Chiesa e per la società intera, ad esempio per l’aiuto che danno per l’educazione ai figli e per quello che danno alle persone malate.

Alla fine il vescovo ha fatto notare che nel Vangelo di oggi tutti parlano di Gesù: sia Maria e Giuseppe, sia Simeone (che addirittura lo prende in braccio), sia Anna. Al termine del Vespro c’è stata l’Adorazione Eucaristica.

Michel Camillo- membro della Redazione

Foto del Direttore Emanuele Dondolin

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