Catastrofe dell’ Italia: fuori dai mondiali per la terza volta consecutiva

L’Italia sprofonda ancora: gli Azzurri sono fuori dal Mondiale per la terza edizione consecutiva. A staccare il pass per USA-Messico-Canada 2026 è la Bosnia, che si impone ai calci di rigore al termine di una sfida combattuta e ricca di rimpianti per la squadra guidata da Gattuso.

L’avvio sembrava promettente: il gol di Kean nei primi minuti aveva indirizzato la gara sui binari giusti, accendendo l’entusiasmo e dando l’impressione di una qualificazione alla portata. Ma l’episodio che cambia tutto arriva al 42’ del primo tempo, con l’espulsione di Bastoni, che lascia l’Italia in inferiorità numerica e costringe gli Azzurri a una lunga fase di sofferenza.

Nonostante l’uomo in meno, l’Italia prova a resistere e, a tratti, riesce anche a rendersi pericolosa in contropiede. Tuttavia, la mancanza di cinismo sotto porta pesa enormemente. E così, proprio quando la qualificazione sembra vicina, arriva la beffa: Tabakovic trova il gol del pareggio nel finale, portando la partita ai tempi supplementari.

Nei trenta minuti aggiuntivi l’Italia ha ancora le sue occasioni, ma non riesce a concretizzarle. La sfida si decide così ai rigori, dove emergono tensione e fragilità: gli errori di Pio Esposito e Cristante condannano gli Azzurri, mentre la Bosnia si dimostra più fredda e conquista una storica qualificazione.

Per l’Italia si tratta di un fallimento enorme. Dopo le esclusioni del 2018 e del 2022, arriva un’altra clamorosa mancata partecipazione al Mondiale, un evento che certifica una crisi profonda e ormai strutturale del calcio italiano.

La delusione è enorme, così come le responsabilità, che inevitabilmente coinvolgeranno staff tecnico, giocatori e l’intero sistema. L’Italia resta a casa ancora una volta: un verdetto pesantissimo, difficile da accettare e ancora più difficile da spiegare.

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