Grande partecipazione ieri, 30 marzo 2026, presso la sala adiacente alla Biblioteca di Mongrando, per l’incontro dal titolo “La caccia di domani”, promosso e voluto dalla Lega sezione provinciale di Biella con l’obiettivo di aprire un confronto concreto, costruttivo e partecipato sul futuro dell’attività venatoria e sulla gestione delle criticità del territorio.
Ospite principale della serata e relatore d’eccezione l’onorevole Francesco Bruzzone, responsabile nazionale del Dipartimento Gestione Faunistica e Attività Venatoria della Lega, che ha offerto un contributo qualificato sui temi normativi, gestionali e prospettici legati al settore.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di dialogo tra i principali attori coinvolti: presenti i presidenti provinciali delle associazioni venatorie Federcaccia, Libera Caccia ed Enalcaccia, il presidente del Comprensorio Alpino e dell’Ambito Territoriale di Caccia, nonché i dirigenti delle principali organizzazioni agricole Coldiretti, CIA e Confagricoltura.
Un confronto aperto e diretto che ha consentito di mettere a fuoco criticità, esigenze e opportunità legate alla gestione della fauna selvatica, alla tutela degli habitat naturali e alla salvaguardia delle produzioni agricole del territorio.
Al centro del dibattito, temi quali il contenimento e la gestione sostenibile delle specie, la salvaguardia della biodiversità, il rapporto tra attività agricola e presenza faunistica, nonché il ruolo della caccia come strumento di equilibrio ambientale e presidio del territorio, nel rispetto delle sue radici storiche e culturali.
L’incontro ha evidenziato una volontà condivisa di rafforzare le sinergie già esistenti tra le diverse realtà coinvolte, promuovendo un approccio sempre più coordinato, responsabile e basato su evidenze tecniche e scientifiche. È emersa, in particolare, l’esigenza di consolidare un tavolo permanente di confronto tra istituzioni, mondo venatorio e agricolo, al fine di individuare soluzioni più efficaci e sostenibili per contenere e ridurre i danni alle colture agricole.
Ampia convergenza si è registrata anche sulla necessità di valorizzare il ruolo dei cacciatori nella gestione del territorio, riconoscendo l’importanza di chi quotidianamente vive e presidia le aree rurali e montane.
“La caccia di domani” si conferma così come un primo passo significativo verso un percorso comune, fondato sul dialogo, responsabilità e visione strategica, con l’obiettivo di garantire una gestione equilibrata delle risorse naturali e una sempre maggiore integrazione tra caccia, tutela ambientale e attività produttive.
Dipartimento Gestione Faunistica e Attività Venatoria della Lega

