“Colpo grosso” sventato, ancora una volta, grazie all’efficacia delle campagne “antitruffa” portate avanti dai Carabinieri.
Nella mattinata dell’11 marzo 2026, una serie di segnalazioni pervenute al numero di
emergenza 112 ha fatto scattare l’allarme nella provincia di Biella per diversi tentativi
di truffa. Il copione vedeva ignoti malfattori che spacciandosi per Carabinieri
sostenevano che la targa dell’auto delle persone contattate fosse stata clonata e che fosse
necessaria una “perizia giudiziaria” sui gioielli custoditi in casa per escludere complicità
in dei furti che sarebbero stati commessi appunto usando un’auto con quella targa.
Grazie alle continue campagne anti-truffa svolte dai Carabinieri e dalle altre Forze di
Polizia, ed ai messaggi di allerta sempre rilanciati dalla stampa, le potenziali vittime
non sono cadute nel tranello, hanno riagganciato ed hanno subito contattato il 112. La
Centrale Operativa ha quindi allertato tutte le pattuglie in circuito, supportate anche da
equipaggi in borghese, che hanno “chiuso” le due zone in cui si concentravano le
telefonate.
Dopo una mezz’ora, una pattuglia della Stazione di Occhieppo Superiore ha notato una
Jeep Renegade allontanarsi velocemente da un condominio in un comune della Valle
Elvo proprio al sopraggiungere dell’auto di servizio. I Carabinieri l’hanno rapidamente
raggiunta e bloccata identificando l’uomo alla guida, risultato essere un 37 enne
proveniente dalla Campania con numerosi precedenti di polizia proprio per truffe ai
danni di anziani. Dalla perquisizione dell’auto è poi saltata fuori una busta contenente
un grosso quantitativo di gioielli ed altri monili in oro, oltre a quasi 2000€ in contanti.
A questo punto, grazie al supporto di altri colleghi inviati sul posto dalla centrale, è
iniziata la ricerca della vittima, ritrovata pochi minuti dopo in casa sua mentre era
ancora al telefono con i criminali, convinta di essere in “videoconferenza con un
Magistrato”. Il truffatore bloccato, infatti, grazie a questo stratagemma l’aveva mandata
in un’altra stanza, fuggendo con il bottino di tutti i preziosi in oro che la signora, di
quasi 90 anni, aveva in casa e aveva preparato perché venissero “esaminati”. Una vera
fortuna, quasi due chili di orologi in oro di marchi prestigiosi, una collezione di monete
d’oro, alcuni piccoli lingotti, decine di anelli, spille, bracciali e collane in oro e pietre
preziose. Insomma i risparmi ed i ricordi di una vita, recuperati e restituiti alla vittima,
ancora scossa da quanto accadutole.
L’uomo è stato arrestato per truffa aggravata in concorso e, su disposizione del Pubblico
Ministero di turno presso la Procura di Biella, trattenuto in camera di sicurezza in attesa
del rito per direttissima che si è svolto nella giornata di ieri 12 marzo 2026 con l’avvenuta
convalida dell’arresto.
Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato,
da ritenere innocente sino a condanna definitiva, potrà portare elementi a propria
difesa nelle successive fasi processuali.
CONSIGLI PER LA CITTADINANZA
Il Comando Provinciale Carabinieri di Biella coglie l’occasione per ricordare alcuni
consigli fondamentali per non cadere in simili raggiri:
• Nessun Carabiniere chiede MAI denaro o oro: Le Forze dell’Ordine non effettuano
“perizie” sui gioielli in casa, NON richiedono pagamenti o cauzioni per risolvere
problemi giudiziari o incidenti stradali, né di effettuare bonifici per sventare “truffe”.
• Attenzione al telefono: I truffatori tengono occupata la linea telefonica fissa per
impedire alla vittima di chiamare i propri cari o le Forze dell’Ordine. Se ricevete
richieste di denaro, gioielli o di fare bonifici, chiudete la comunicazione e chiamate
immediatamente il 112 dal cellulare.
• Non aprite la porta a sconosciuti: Anche se indossano divise o mostrano tesserini,
non permettete mai l’accesso in casa a persone che chiedono di ricevere o vedere
valori o denaro. Chiedete di attendere fuori e contattate subito il 112 dal cellulare.
https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/pillole-di-prevenzione/contro-le-truffe/
