Un centrocampista che con il suo lavoro in fase di interdizione è stato tra i grandi del nostro calcio per molti anni. Ecco la storia di Giampiero Marini.
Gianpiero Marini nasce a Lodi il 25 febbraio 1951 e da bambino, inizia, come tanti, a giocare a pallone, ma le sue doti fanno si che venga notato dal Fanfulla che lo porta nel suo settore giovanile e qui Marini inizia la trafila che lo porterà in Prima Squadra, in Serie D, nella stagione 1968/69 dove disputa 10 match che convincono il Varese ad acquistarlo.
Due stagioni nel settore giovanile del club lombardo e poi Reggina e Triestina in prestito, prima di tornare in biancorosso nel 1972/73, questa volta come titolare, ricoprendo un ruolo decisivo per la promozione in Serie A nella stagione 1973/74. Ancora un’annata di crescita al Varese prima del passaggio all’Inter, e qui la storia prende una piega importante.
Con i nerazzurri conquista uno Scudetto e due Coppe Italia in 11 stagioni nelle quali colleziona 256 presenze con 10 reti, ma la sua grande capacità di recuperare i palloni lo rendono un mediano di livello mondiale e gli permettono di rimanere in nerazzurro per più di un decennio diventando uno dei simboli della Beneamata.
Marini è uno dei 23 che prende parte alla spedizione vincente della Nazionale Italiana al Mondiale di Spagna ’82, uno dei mediani scelti dal “Vecio” Enzo Bearzot per formare un centrocampo ricco di qualità e quantità per portare a casa una storica vittoria, anche se il mediano nerazzurro non viene molto utilizzato.
Sicuramente questo è l’highlight principale della sua carriera che si conclude nel 1986 all’età di 35 anni. Dopo il ritiro dal calcio diventa un broker finanziario, mettendo a frutto un’altra delle sue grandi passioni, ma il calcio non esce dalla sua vita.
Nel 1993/94 viene richiamato dall’Inter in una stagione tribolata che vede i nerazzurri molto vicini all’incubo retrocessione. Marini riesce a salvare la squadra e, addirittura, porta a casa la Coppa UEFA, la seconda nella storia del club, e al termine della stagione lascia la panchina interista.
Nel 1997 passa al Como, ma dopo pochi mesi lascia il club per passare alla Cremonese con cui vince il campionato di Serie C1 riportando i grigiorossi in Serie B, ma nella stagione successiva viene esonerato per mancanza di risultati poco prima di Natale. Marini torna a Como, ma dopo pochissime partite viene allontanato dal club lombardo. Nel 2001 allena la Nazionale Under 21 di Serie B, l’ultima panchina della sua carriera.
Questa è la storia di Gianpiero Marini, un uomo partito da Lodi alla conquista dell’Inter, un giocatore che ha dato tutto per questa maglia, la sua seconda pelle.
Stefano Villa – reporter cooperator
Ritratti Sportivi: GIAMPIERO MARINI, DA LODI ALLA CONQUISTA DEL NERAZZURRO
