Ritratti Sportivi: JARI LITMANEN, TALENTO MADE IN FINLANDIA

Un giocatore capace di giocare quattro decenni in ogni parte del mondo, sfiorando la Serie A. Ecco la storia di Jari Litmanen.

Quando riesci a diventare una vera e propria icona per il tuo paese puoi dire di aver raggiunto la vetta. Quello che è successo a Jari Litmanen è qualcosa di unico.

Nato a Lahti (FInlandia) nel febbraio 1971, il piccolo Jari inizia a giocare a pallone sulla scia dei successi in campo di papà Olavi (con le maglie del Reipas Lahti e della nazionale finlandese) e di mamma Liisa, anche lei giocatrice di buon livello.
E proprio il Reipas, squadra che oggi non esiste più, gli regala l’esordio nel calcio che conta ad appena sedici anni. È l’inizio di una carriera straordinaria che lo porterà a vestire le maglie di Ajax, Barcellona e Liverpool. Fantasista di un talento sopraffino capace di regalare giocate di qualità in qualsiasi momento:quando è in giornata fermalo non è possibile.

Peccato non averlo potuto ammirare in Serie A, anche se il suo arrivo in Italia è stato sfiorato varie volte. Ci provò senza successo l’Inter per il dopo Bergkamp, Carlos Bianchi insistette con Franco Sensi per portarlo a Roma (nelle idee del tecnico argentino un giovane Francesco Totti sarebbe finito in prestito alla Sampdoria per fargli spazio, no secco di Sensi che poco dopo esonerò Bianchi), ma la squadra che andò ad un passo dal suo ingaggio fu il Livorno. Nel 2004 un trentatreenne Litmanen era svincolato e si propose ai toscani, ma le parti non trovarono un accordo facendo sfumare il suo arrivo nel Belpaese.

La sua esperienza all’Ajax è stata la principale della sua carriera. Quattro Eredivisie e soprattutto la Champions League del 1995 (con la successiva Supercoppa Europea e la Coppa Intercontinentale) lo fanno diventare, con merito, il giocatore finlandese più forte di sempre. Con la sua nazionale non riesce ad arrivare ai Mondiali, ma le 137 presenze condite da 32 reti ne fanno un’icona assoluta con tanto di statua dedicata a Lahti. Un monumento inaugurato il 10 ottobre 2010, una data certamente non casuale.

Nel 2011, a quarant’anni compiuti, Litmanen si ritira con la maglia dell’Helsinki. Una carriera leggendaria durata ventiquattro anni che gli ha permesso di scendere in campo per quattro decenni, un qualcosa che solo i più grandi sono riusciti a raggiungere.

Un fantasista come se ne vedono sempre meno nel calcio di oggi: la tattica sembra aver tarpato le ali all’intelligenza calcistica di giocatori come Jari Litmanen.

Stefano Villa – reporter cooperator

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