Come ogni anno, dopo la prima serata ed il primo ascolto ecco le pagelle di tutte le canzoni ed i cantanti in gara a ‘Sanremo 2026’.
DITONELLAPIAGA ‘Che Fastidio!’ : Look da Amy Winehouse passata a migliorarsi alla settimana della moda di Milano, si esprime in un bel brano orecchiabile tecno-pop. Testo semplice, ma niente male; rompe il ghiaccio con coreografie e luci stroboscopiche e dopo un inizio tentennante decolla con la voce e il ritmo. Entusiasta. Voto 7.5.
MICHELE BRAVI ‘Prima o poi’: Con un aspetto a metà tra Morgan e Giuseppe Giacobazzi canta maluccio stonando un brano abbastanza facile, dalla grande passione e dal bel testo. Musica ed arrangiamento rivedibile. Ci mette cuore, ma non basta. Debole. Voto 5.5.
SAYF ‘Tu mi piaci tanto’: Rapper giovane, delicato e cantautorale in gara con una canzone piena di citazioni e riferimenti all’attualità: ‘Tu, figlio di un muratore/L’Emilia che si allaga/E la Liguria pure/E intanto che si ride/E che si fa l’amore/Le tue tasse vanno spese/In un hotel a ore’ è una ‘barra’ mica male. Neppure trascura l’aspetto musicale con una sezione fiati importanti, nell’inciso gli archi dell’orchestra fanno emergere questo bravo interprete appassionato di jazz. Fortissimo. Voto 9.5.
MARA SATTEI ‘Le cose che non sai di me’ : Per citare Pippo Baudo, più volte ricordato in questa edizione del Festival, il brano ‘è entrato Papa ed è uscito Cardinale’. Data come cantante in rampa di lancio in realtà non colpisce in nulla. Bella canzone per carità, ma senza mordente. Look da Sanremo anni ’80, testo nulla di memorabile, ma piacevole, musica tradizionale. Insomma una canzone confezionata per funzionare nella gara che funziona a metà. Scontata. Voto 6.
DARGEN D’AMICO ‘Ai Ai’ : Rapper ormai veterano di Sanremo con il classico brano che verrà fuori dopo qualche ascolto supplementare. Come dimostrato in passato anche in questa canzone D’Amico sa usare la parole davvero bene e per tutto il brano cita l’Intelligenza Artificiale senza mai esprimersi fino in fondo in maniera espicita. Esercizio di italiano riuscitissimo. Spartito musicale un po’ trascurato, arrangiamento basico. Look ironico come sempre. Costante. Voto 7.5.
ARISA ‘Magica favola’: Nona presenza Sanremese per questa interprete ed autrice dalla voce nel solco della tradizione italiana dell’operetta. Look molto elegante, presenza garbata che, conoscendo il personaggio, non è affatto scontata. Le parole della canzone, piuttosto scontate, cantano bene sulle note di un testo autobiografico. Archi e batteria, cori in controcanto. Brava. Voto 7.
LUCHE’ ‘Labirinto’ : Influente producer del panorama rapper italiano non funziona sul palco dell’Ariston. Le aspettative per chi ne conosce la bravura erano più alte del risultato di una canzone scialba. Peccato. Voto 5.
TOMMASO PARADISO ‘I romantici’: L’involuzione di questo cantautore è uno dei misteri più incomprensibili della musica italiana recente. Forse ha semplicemente finito le idee e si trova così a rimescolare idee, parole e melodie di quando con i ‘Thegiornalisti’ era guru di una generazione. Involuto. Voto 5.
ELETTRA LAMBORGHINI ‘Voilà’: Canzone estiva che ci porteremo fino alla bella stagione e che impazzerà come tormentone in radio, sui social e che sarà scaricatissima dai digital store. La bella ereditiera sembra finalmente matura e, consapevole dei suoi limiti e della sua forza, si mette in ghingheri, cita la Carrà, canticchia, ballicchia e… voilà il gioco riesce con ironia. Allegra. Voto 7.
PATTY PRAVO ‘Opera’: Inarrivabile classe per l’eterna Patty Pravo che in questa canzone ha il pregio di non perdersi nei consueti birignao facendo capire ogni singola parola. Qualche sbavatura eccessiva di intonazione non scalfisce la bontà di una canzone nel suo stile. Melodia che accompagna senza disprezzare la parte ritmica. Iconica. Voto 6.5.
SAMURAI JAY ‘Ossessione’: Esordio per Gennaro Amatore (questo il suo vero nome) al Festival. Sembra un ragazzo nel 1990 al karaoke che canta Ricky Martin. Il brano, che ha un perchè, è allegro e scanzonato il giusto, ma lui non è adatto al pezzo. Impacciato. Voto 4.5.
RAF ‘Ora e per sempre’: Veterano della canzone italiana, sfortunato nelle ultime partecipazioni a Sanremo per problemi di salute e brani sbagliati, cerca il riscatto con una canzone stilosa. Melodia minimale che cerca di valorizzare il testo. Lavoro raffinato per il vellutato ed elegante Raf, che come il suo vestito nero, va bene per tutte le stagioni. Classico.Voto 6.5.
J-AX ‘Italia Starter pack’: Piaccia o non piaccia tutti i giovani rapper presenti alla rassegna sanremese devono l’apertura del mercato del settore Rap a questo artista che con gli Articolo 31 ha tracciato un solco che tutti loro hanno percorso. Allora sai che fa il buon Aleoletti? Si presenta con un brano con musica country americana. Operazione riuscita e testo interessante. Spiazzante.Voto 8.
FULMINACCI ‘Stupida sfortuna’: Una canzone uscita direttamente dallo stile musicale del 1985, anno di foggia anche del doppiopetto del cantante che peraltro ha scelto la giacca per la crescita. Anacronistico. Voto 5.
LEVANTE ‘Sei tu’: Emozionante canzone in crescendo Rossiniano per una Levante in grande spolvero. La canzone è l’unico brano dell’anno scritto in solitaria, dalla stessa Levante, al secolo Claudia Lagona. Canzone molto intima che trova il suo vero punto di forza nella nudità: delicata, asciutta e senza alcun trucco. Romanticismo. Voto 8.5.
FEDEZ E MASINI ‘Male necessario’ : Adatti al momento di rabbia e tristezza dell’Italia raccontano i loro dolori con scioltezza cercando l’uscita dal male con l’urlo di Marco e il rappare di Federico. Intreccio che funziona. Vinceranno il Festival per la completa aderenza al pessimo periodo dell’italico stivale. Efficaci. Voto 9.
ERMAL META ‘Stella stellina’ : Ninna nanna gitana dal testo interessante come sempre nelle canzoni di questo artista che, a dispetto di altre partecipazioni festivaliere, manca di quel guizzo musicale necessario per farne un brano memorabile che comunque ha un testo di delicata denuncia ricordando la vita spezzata di una bambina Palestinese. Solo per aver portato sul palco l’argomento merita un applauso. Impegnato. Voto 8.5.
SERENA BRANCALE ‘Qui con me’: E’ data come favorita per vincere il Festival della canzone italiana 2026. Si presenta, dopo il successo 2025, con una canzone nella tradizione del bel canto sanremese con ‘cielo, stelle, mani ed amore’ in ordine sparso nel testo. Musica nulla di che. Un gradino sotto le aspettative. Eppure accolta da grande applauso del teatro. Boh. Pallida. Voto 6.
NAYT ‘Prima che’: Altro rapper che sa scrivere bene. Peccato che per stare appresso al testo la melodia non parta mai, difetto ( o caratteristica ) di questo nuovo modo di fare musica in Italia. Preciso negli attacchi ha anche capacità vocale quando sul finale cambia nota e va in acuto. Look da capitano di vascello. Militante. Voto 7.
MALIKA AYANE ‘Animali notturni’: Samba in salsa italiana per l’esperta di Sanremo. Brano piacevole ed interpretazione precisa. Ritmica avvolgente, strumentazione arricchita da una piacevole chitarra elettrica suonata sul palco. La musica e l’arrangiamento migliore in gara. Colorata. Voto 7.5.
EDDIE BROCK ‘Avvoltoi’: Interprete della scena melodica romana con una canzone che prima è una ballata intima, poi lui urla qualche cosa di incomprensibile e arriva una schitarrata rock. Infine sembra un po’ pop. Confuso. Voto 4.
SAL DA VINCI ‘Per sempre sì’: Il suo successo storico ‘Rossetto e caffè’ è la canzone più gettonata nei karaoke e anche questa datata 2026 sarà cantata e suonata in ogni angolo laddove ci sarà una pianola ed un pc collegato col testo in scorrimento. Lui cantare sa cantare. Furbo. Non classificabile per manifesta superiorità di emolumenti SIAE in arrivo per tutto il secolo.
ENRICO NIGIOTTI ‘Ogni volta che non so volare’. Canzone sul tempo che scorre inesorabile negli anni e nella semplice giornata: un bel testo per nulla stereotipato come ci si aspetterebbe da questa tematica, a dire il vero, un po’ scontata. Violini dell’orchestra che finalmente si sfogano in una bella musica. Melodico. Voto 7.5.
TREDICI PIETRO ‘Uomo che cade’: Il rapper bolognese figlio di Gianni Morandi al netto del contrattempo tecnico di un microfono che non funziona, fa la fine del figlio di Jannacci quando venne a Sanremo qualche anno fa: passa inosservato. Ectoplasmatico. Voto 3.
CHIELLO ‘Ti penso sempre’: Look e movenze da Alberto Camerini 2.0 nel tentativo riuscito a metà di emergere con una canzone troppo scontata nel testo, ma dalla bella musica. Saltellante. Voto 5.5.
BAMBOLE DI PEZZA ‘Resta con me’: Piacevole scoperta questo gruppo punk, ma non troppo che ‘spaccano’ con una canzone che urla la necessità di stare con qualcuno in ‘questi tempi di odio’ (come dice il testo). Rivelazione. Voto 8.
MARIA ANTONIETTA E COLOMBRE ‘La Felicità e basta’: A questo duo artistico e nella vita auguriamo maggior resistenza dei ComaCose. Che in realtà ricordano. Copioni. Voto 5.
LEO GASSMAN ‘Naturale’: Ex ‘X Factor’, vincitore delle nuove proposte nel 2020 cerca la definitiva consacrazione. Il testo non è memorabile, la musica neppure, ma Leo è bravo e con la sua voce graffiante e al tempo stesso comprensibile salva la situazione con maestria. Salvifico. Voto 6.
FRANCESCO RENGA ‘Il meglio di me’: Sembra ieri e invece sono passati più di vent’anni dalla vittoria Sanremese di questo artista con la meravigliosa ‘Angelo’. Ecco, per riprendere il titolo della canzone ‘il meglio di sé’ Renga al Festival lo ha dato in quella occasione. La classe è intatta, l’aspetto invecchiato, la canzone bella, ma lontano da quella vetta. Datato. Voto 6.5.
LDA E ALKA 7EVEN ‘Poesie clandestine’: Uscire sul palco all’una e un quarto non aiuta questo duo giovane e talentuoso. Percussioni e ritmo di una canzone che si sente scritta con l’aiuto di Gigi D’Alessio: molto ricorda la sua ‘Come suena il corazon’. Piacevoli. Voto 7
In conclusione il livello medio delle canzoni è un po’ più alto della scorsa edizione targata Conti, ma lontano dalle vette della gestione Amadeus e personalmente la mia canzone preferita è stata, dopo un solo ascolto, ‘Tu mi piaci tanto’ di Sayf.
Dovendo, come ogni anno, pronosticare credo però nella vittoria del duo Fedez-Masini con un podio completato da Serena Brancale e Sal Da Vinci.
Vedremo la prossima settimana congiuntamente con il pagellone ‘extra canzoni’ su tutto ciò che c’è stato a Sanremo 2026 se il pronostico è stato azzeccato.
Andrea Guasco
Ecco chi vincera’ Sanremo
