FOGGIA: OTTIMI RISCONTRI PER LA PRIMA ASSEMBLEA DEL COORDINAMENTO CAPITANATA PER LA PACE Sono intervenuti Pia Marcolivio, padre Franco Moscone, Vescovo della diocesi di Manfredonia, F. Vignarca, Giuseppe La Porta; Michele Paglia, e i rappresentanti del Monastero della Pace Tibetano di San Marco La Catola. articolo di Carmen Piccirillo

Ha riscosso un gran successo la prima assemblea generale del Coordinamento Capitanata per la Pace, una lodevolissima iniziativa mirata a rafforzare il dialogo e la cultura della Pace sui territori in un momento storico estremamente complesso.
Presso la Comunità Emmaus, infatti, a Foggia, era presente in occasione dell’evento un folto e attento pubblico: il profondo confronto ha riguardato i temi centrali dell’azione comune per ampliare la partecipazione rendendo concreti i validissimi obiettivi prefissati.
Una giornata, dunque, in cui è stato possibile condividere valori, concretezze, e azione politica; sono stati messi in campo vari approfondimenti culturali, con laboratori di confronto diretto; vi è stato il progetto “Abbracci di pace”, a cura di Pia Marcolivio, insegnante di biodanza; sono seguiti i saluti di Padre Franco Moscone, vescovo della diocesi di Manfredonia, e un intervento video di F. Vignarca, con spunti di riflessione sul rapporto tra pacifisti e politica in Italia.
Vi sono stati, inoltre, gli interventi di Giuseppe La Porta sul tema de “Il pacifismo e il suo agire”, e dei rappresentanti del Monastero della Pace Tibetano di San Marco La Catola, coordinato dalla prolifica Marisa Burns. Michele Paglia ha riportato una riflessione sul pacifismo e la nonviolenza; sono state presentate varie proposte concrete con linee di programmazione future per il Coordinamento.
“Siamo molto contenti- ha dichiarato ai microfoni di Contgnews Giuseppe La Porta- referente del ‘Coordinamento Capitanata per la Pace’- per l’ottima riuscita dell’iniziativa: abbiamo avvertito molta attenzione e interesse da parte di svariatissime persone. Una domanda molto importante su cui abbiamo creato un profondo spunto di riflessione, è stata la seguente: ‘Come essere più efficaci nella nostra azione di pacifisti e pacifiste’. Questo è un punto focale- ha aggiunto La Porta- su cui intendiamo interrogarci, nel presente e nel futuro, stimolando le persone ad assumersi la straordinaria responsabilità dell’impegno della vera azione, non attuato solamente attraverso un confronto virtuale. Riteniamo prioritario lavorare non solo sul piano politico, ma anche sul piano spirituale, interiore.
Nel tempo- ha sottolineato- ci siamo focalizzati oculatamente sulle guerre, sui conflitti armati, sulle discriminazioni, la violenza (…)
Ci siamo ripromessi di ampliare ulteriormente il nostro campo d’intervento: l’input che è subentrato, in occasione della prima assemblea generale, è stato quello di guardarci dentro, a fondo: anche nel mondo pacifista, purtroppo, molti conflitti sono gestiti male: vi è troppa divisione, voglia di protagonismo: è necessario guardare ‘oltre’.
Il prossimo progetto che metteremo in campo- ha concluso il referente- tra circa due mesi, sarà la tredicesima edizione della Marcia per la Pace, che partirà dalla cooperativa sociale Emmaus, per arrivare all’Aeroporto militare di Amendola, che purtroppo, è una realtà del nostro territorio pienamente integrata nel sistema Nato, che rappresenta per noi un problema, un pericolo per le popolazioni locali”.

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