Una competizione che si è svolta dal 1989 al 2004 e che ha visto un dominio azzurro: a distanza di oltre vent’anni potrebbe essere interessante rispolverarla.
La stagione ciclistica è ormai ancorata a un calendario stabile da diverso tempo, un qualcosa che piace moltissimo a tifosi e addetti ai lavori. Tuttavia sono ormai vent’anni che è sparita una competizione che, dato il numero di corse e la generazione di ciclisti di primo livello, potrebbe essere interessante rivedere: la Coppa del Mondo.
Introdotta nel 1989 (quell’anno vinta dall’irlandese Sean Kelly) la Coppa teneva conto dei risultati ottenuti nelle corse in linea più importanti dell’anno e al termine della stagione premiata il ciclista che si era meglio classificato nel computo totale delle corse prese in esame.
Rimasta fino al 2004 questa Coppa è stata vinta per ben nove volte da un corridore italiano: tre affermazioni, compresa l’ultima, per Paolo Bettini, due per Maurizio Fondriest e Michele Bartoli, un successo a testa per Gianni Bugno e Gianluca Bortolami.
Dal 2005 la Coppa del Mondo è stata soppressa ma a distanza di oltre vent’anni sarebbe molto interessante riproporla per vedere una lotta tra i migliori velocisti di oggi e fuoriclasse come Vingeegard, Pogacar e Roglic, darebbe ulteriore pepe a tutte le corse in linea che vedrebbero al via, condizione fisica permettendo, i migliori interpreti del ciclismo di oggi.
Difficilmente la Coppa del Mondo tornerà ad essere parte integrante della stagione ciclistica, un vero peccato considerando che sarebbe una competizione che non aggiungerebbe altre gare al già intasato calendario e metterebbe un altro obiettivo importante nel mirino dei più forti atleti di oggi.
Consoliamoci con il fatto che le ultime tre edizioni sono state vinte da un nostro portacolori: certamente Paolo Bettini va ancora oggi fiero di quel grandissimo exploit che non verrà mai più superato.
Stefano Villa – reporter cooperator
L’opinione sportiva di Stefano Villa: C’ERA UNA VOLTA LA COPPA DEL MONDO DI CICLISMO
