#sport# Milano-Cortina 2026: I Giochi Invernali tra Spettacolo, Sport e Polemiche Sociali. Di Antonio Borsa

Con l’accensione del braciere allo Stadio San Siro, prendono ufficialmente il via i XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. L’Italia ospita nuovamente l’evento più atteso dello sport bianco dopo vent’anni, con circa 2.900 atleti in rappresentanza di 92 nazioni pronti a contendersi 116 eventi in otto discipline. Un’edizione diffusa, che unisce la metropoli milanese alle vette dolomitiche di Cortina d’Ampezzo, Livigno, Predazzo e Val di Fiemme, sotto il motto “Armonia”. Ma dietro lo spettacolo di luci, fuochi d’artificio e medaglie, emergono divisioni profonde: dalle critiche ambientali alle proteste contro la presenza degli agenti dell’ICE statunitense, simbolo di tensioni geopolitiche e sociali che attraversano l’evento.Un Format Innovativo e ParitarioPer la prima volta, le Olimpiadi invernali sono co-ospitate da due città principali: Milano per gli sport su ghiaccio – pattinaggio artistico, short track, hockey – e Cortina per le discipline alpine. Le gare si estendono su un territorio vasto, con novità come il debutto dello sci alpinismo (skimo) e la parità nelle distanze di fondo tra uomini e donne. Circa il 47% degli atleti è femminile, un record per i Giochi invernali. Tra i nomi più attesi: Mikaela Shiffrin nello sci alpino, Chloe Kim nello snowboard, Hilary Knight nell’hockey su ghiaccio femminile. La delegazione statunitense supera i 200 partecipanti, pronta a contendere il primato nel medagliere. La cerimonia di apertura, trasmessa in mondovisione dallo stadio milanese, ha visto sfilare migliaia di atleti tra ovazioni e qualche contestazione: applausi calorosi per la bandiera ucraina, fischi isolati per quella israeliana. Il portabandiera ucraino ha ribadito le sue critiche alla partecipazione di russi e bielorussi come neutrali, definendo le regole del CIO “ingiuste”.Le Polemiche Ambientali e l’Impatto sul TerritorioLe critiche non mancano. Da anni, ambientalisti denunciano l’impatto dei lavori: il taglio di alberi secolari per la pista da bob a Cortina, l’uso di neve artificiale in zone a rischio climatico, gli sponsor legati ai combustibili fossili come Eni. Installazioni simboliche – cerchi olimpici che “colano” petrolio in Piazza Duomo – hanno sottolineato il paradosso di un evento invernale minacciato dal cambiamento climatico. Oggi, nel quartiere San Siro, una contro-fiaccolata ha radunato centinaia di persone prima della cerimonia, con slogan come “Non c’è nulla da festeggiare”. Collettivi hanno occupato l’ex Palasharp, annunciando “Utopiadi” alternative e un corteo nazionale per domani.La Controversia sull’Arrivo degli Agenti ICELa polemica più accesa riguarda la presenza di agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) statunitense, inviati per supportare la sicurezza della delegazione USA. L’agenzia, al centro di scandali recenti negli Stati Uniti – inclusi episodi violenti a Minneapolis con vittime civili – ha scatenato indignazione in Italia. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha dichiarato che “non sono graditi”, definendoli “una milizia che uccide”. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha chiarito che gli agenti non svolgeranno ruoli operativi di polizia sul territorio nazionale, limitandosi a compiti di analisi e scambio informativo all’interno delle sedi diplomatiche americane, in linea con accordi internazionali.Nonostante le rassicurazioni, le proteste non si sono fermate. Sabato scorso, centinaia di manifestanti si sono radunati in Piazza XXV Aprile con cartelli “No ICE in Milano” e “ICE Out Now”, fischietti in mano come simbolo delle mobilitazioni americane. Oggi, nel giorno dell’inaugurazione, oltre mille studenti – dai licei Manzoni e Berchet al Politecnico – hanno sfilato da piazza Leonardo da Vinci al Parco Trotter, scandendo “Milano vi ripudia” e “ICE out”. I cortei, organizzati da collettivi studenteschi, sindacati e partiti progressisti, criticano non solo l’ICE ma anche la militarizzazione della città, la chiusura di scuole e università per i Giochi, e chiedono “Olimpiadi di pace” che escludano contesti di conflitto.Persino alcuni atleti di Team USA hanno espresso dissenso, unendo le loro voci a quelle locali. La protesta ha portato a un cambio simbolico: lo spazio hospitality americano, inizialmente chiamato “Ice House”, è stato ribattezzato “Winter House”.Tra Opportunità e DivisioniIl presidente del Comitato Organizzatore Giovanni Malagò ha minimizzato le contestazioni, parlando di “proteste più basse di sempre”. Eppure, Milano-Cortina 2026 si rivela uno specchio del nostro tempo: un grande evento sportivo che celebra l’unità e l’eccellenza, ma che non può ignorare le fratture ambientali, sociali e geopolitiche. Mentre le gare iniziano – hockey femminile e curling già in corso – le strade di Milano restano teatro di voci contrastanti. L’armonia olimpica, più che mai, appare un obiettivo da conquistare giorno dopo giorno.

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