Un centravanti capace di spaccare le porte con la sua forza fisica che ha legato il suo nome a Firenze e Roma.
Quel suo modo di essere, unito alla criniera da Re Leone, è uno dei cul del calcio italiano degli anni ’90.
Gabriel Omar Batistuta è stato probabilmente l’ultimo centravanti potente capace di andare in porta grazie alla sua forza fisica.
Cresciuto in Argentina con la maglia dei Newell’s Old Boys, dove viene allenato da un giovane Marcelo Bielsa, prima di passare a River Plate e Boca Juniors Batistuta sbarca in Italia nell’estate del 1991.
L’impatto con l’ambiente della Fiorentina non è dei migliori, l’argentino si guarda intorno spaesato non sapendo che Firenze diventerà la sua seconda casa per dieci anni. Il pubblico viola lo adotterà come un figlio.
Batigol regalerà gli anni migliori della sua carriera alla squadra di Mario e Vittorio Cecchi Gori diventando il capitano della Fiorentina ed “estraendo” la mitragliatrice dopo ogni gol segnato: saranno veramente tanti. Non riuscirà a portare lo Scudetto a Firenze, ma ha tutta la Fiesole ai suoi piedi come un vero e proprio sovrano.
Tutte le storie, anche le più belle, hanno però una fine.
Dopo nove stagioni in viola Batistuta passa alla Roma, squadra ambiziosa che ha bisogno dell’ultimo tassello per puntare allo Scudetto. Le venti reti messe a segno nella sua prima annata in giallorosso, compresa quella segnata alla sua Fiorentina carica di grande emozione, saranno decisive per la conquista del tricolore.
Dopo tre anni nella capitale, condizionati da molti problemi fisici, Batigol viene acquistato dall’Inter dove gioca solamente dodici gare segnando due gol.
Due campionati all’Al-Arabi segnano la parola fine alla carriera in campo di Batistuta che ha segnato 54 gol in 77 presenze con la maglia dell’Argentina (secondo miglior realizzatore di sempre dietro Leo Messi).
Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo emergono i grossi problemi alle cartilagini delle caviglie che condizionano la sua vita quotidiana. Si sottopone a un delicato intervento chirurgico arrivando addirittura a proporre al suo medico l’amputazione di entrambe le gambe tanto è il dolore che prova, ipotesi fortunatamente scongiurata.
Il suo spiccato senso del gol l’ha portato ad essere uno dei migliori attaccanti della storia del calcio. Se chiedete a un tifoso della Fiorentina di farvi un solo nome di un giocatore che ha indossato la maglia viola la risposta, molto probabilmente, sarà sempre e solo una: Gabriel Omar Batistuta.
Stefano Villa – reporter cooperator
Ritratti Sportivi di Stefano Villa: GABRIEL OMAR BATISTUTA, DINAMITE ARGENTINA
