L’opinione sportiva di Stefano Villa: I NEW YORK KNICKS DEGLI ANNI ’90 AVREBBERO MERITATO UN TITOLO NBA

Una squadra che ha sempre messo tutto quello che aveva per vincere un anello senza riuscirci per una questione di dettagli.

L’opinione sportiva di oggi vuole raccontare un grande rammarico sportivo. Una storia che aveva tutto per essere perfetta (ambientazione, protagonisti, talento e soldi) tranne il lieto fine.
Stiamo parlando dei New York Knicks degli anni ’90, una squadra di enorme qualità “nata” nel momento sbagliato, quello del dominio dei Chicago Bulls di Michael Jordan, Scottie Pippen e Phil Jackson, quest’ultimo in campo nei due titoli conquistati nella Grande Mela a inizio anni ’70.

In due occasioni, nel 1994 e nel 1999, i Knicks sono andati a un passo dalla vittoria delle Finals, ma nel momento più bello il sogno svaniva sotto gli occhi dei tifosi che, ancora oggi, attendono di rivedere la propria squadra trionfare come nel 1970 e nel 1973. Un’era geologica fa sportivamente parlando.

Ne un tecnico vincente come Pat Riley ne il suo successore Jeff Van Gundy sono riusciti a vincere il titolo nonostante quei Knicks potessero contare su giocatori come Ewing, Oakley, Mason, Starks e, sul finire del decennio, Sprewell.

La filosofia di New York era quella di lasciare il sangue sul parquet, che fosse il proprio o quello degli avversari faceva poca differenza.
Ore e ore di allenamenti massacranti per essere pronti a tutto in campi, lottare fino allo stremo delle forze per avere la meglio: il messaggio è di grande impatto ma, purtroppo per loro, non corroborato dal Larry O’Brien Trophy.

Nel nuovo millennio la situazione è precipitata facendo diventare il leggendario Madison Square Garden un facile terreno di conquista (per anni la franchigia è stata al primo posto in termini di sconfitte incassate), prima del netto miglioramento degli ultimi anni sotto la guida di Tom Thibodeau, un sergente di ferro che per molti aspetti ricorda sia Riley che Van Gundy.

Non sappiamo quanto i numerosi tifosi dei New York Knicks sparsi per il mondo (ne troviamo un nutrito numero anche in Italia) dovranno ancora aspettare per vedere la propria squadra vincere il titolo, ma certamente il gruppo degli anni ’90 avrebbe meritato, per impegno e dedizione quotidiana, almeno un anello.

Stefano Villa – reporter cooperator

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