San Francesco di Sales è davvero una figura straordinaria nella storia della Chiesa, non solo per la sua profondità spirituale, ma anche per l’umanità e la dolcezza che caratterizzano il suo approccio pastorale. La sua idea che l’amore di Dio fosse alla portata di tutti, indipendentemente dalla condizione sociale o dalla vocazione, ha avuto un impatto duraturo sulla spiritualità cristiana, specialmente in tempi in cui la Chiesa era spesso vista come distante e autoritaria.






















La sua insistenza sull’umanesimo devoto e sull’importanza di vivere la santità nella vita quotidiana è qualcosa che ancora oggi può ispirare ogni cristiano, a prescindere dal suo ruolo o stato di vita. Il fatto che sia stato anche un grande comunicatore, utilizzando manifesti e lettere per evangelizzare, fa di lui una figura che saputo coniugare profondità teologica con una comunicazione semplice e vicina alle persone.
A livello di spiritualità sacerdotale, la sua figura è molto importante: il 24 gennaio, che è la sua festa, rappresenta una bellissima occasione per i sacerdoti di riflettere sulla propria missione e rinnovare la propria vocazione, come succede nelle giornate di fraternità sacerdotale. È interessante anche vedere come la sua missione di “dolcezza” e “mitezza” continui a permeare le comunità religiose e i movimenti che porta il suo nome.
Soprattutto il legame con Don Bosco e la sua influenza sulla Famiglia Salesiana dimostra quanto la spiritualità di San Francesco di Sales sia stata capace di ispirare una pedagogia cristiana incentrata sull’amore .
Giovedì 22 gennaio il giorno degli anniversari sacerdotali mentre venerdì alle 19 la festa x gli amici del seminario.
Venerdì 23 gennaio alle ore 19 nella Cappella Maggiore del seminario di Biella si è celebrata la Santa Messa per la festa di San Francesco di Sales, patrono del seminario; a celebrarla è stato il vescovo di Biella, Monsignor Roberto Farinella. Inoltre all’ altare sono stati presenti il cerimoniere don Massimo Minola, il vice rettore del seminario don Stefano Vaudano e i due diaconi ordinati recentemente Marco Rosazza e Antonio Iannaccone. Alla messa era presente anche il rettore del seminario don Paolo Boffa Sandalina, che ha avuto il ruolo di dirigere il coro.
A pronunciare l’omelia è stato lo stesso Monsignor Farinella, che ha iniziato dicendo che la festa del seminario ci pone di fronte alla figura di San Francesco di Sales; la preghiera della Chiesa ci aiuta a chiedere al Padre le cose buone, le cose di cui abbiamo bisogno. Quando si arriva davanti al Signore, il primo atteggiamento deve essere di ringraziare. Dopo di ciò, bisogna invocare il dono dello Spirito Santo. San Paolo dice che il nostro cuore si esprime a gemiti, a volte incomprensibili per noi. Oggi tutti sentiamo il bisogno di avere tempo; San Francesco di Sales trovò tempo per la sua vita interiore. Egli scrisse delle lettere, nelle quali diede consigli. San Francesco di Sales è il patrono dei giornalisti. La nostra vita spirituale si inaridisce non perché non andiamo più a messa e perdiamo la fede, ma perché non troviamo più il tempo per stare con il Signore. San Francesco di Sales si fece tutto a tutti nella carità apostolica. Con questo santo si diffuse la devozione al Sacratissimo Cuore di Gesù. San Francesco di Sales anticipò di quattro secoli il Concilio Vaticano II, dicendo che la santità è possibile per tutti i battezzati, è aperta a tutti, quali che siano le loro condizioni di vita. Il farsi tutto a tutti, di cui parla San Paolo, è andare incontro alle persone. San Francesco di Sales sapeva parlare ai dotti e alla gente comune. La verità porta sempre a scoprire l’amore di Dio. I sacerdoti non vengono scelti per essere separati dalle persone, ma per farsi tutto a tutti (è detto nella Lettera agli Ebrei). Papa Francesco e Papa Leone XIV ci ricordano che un cristiano, anche nella prova, è un uomo o una donna di gioia.
La Santa Messa è proseguita con la Liturgia Eucaristica e la Benedizione Solenne, impartita dal vescovo. Dopo la Messa c’è stato un rinfresco, con il quale si è conclusa la festa.
Infine è importante notare che la festa odierna è stata preceduta dalla Santa Messa per gli anniversari delle vocazioni sacerdotali, celebrata giovedì 22 gennaio alle 11 dallo stesso vescovo di Biella.
Michel Camillo- corrispondente
Emanuele Dondolin – direttore
