In Italia si verifica una situazione complicata per il settore delle micro e piccole
imprese, che fanno registrare un’importante carenza e difficoltà di accesso al
credito, come riportato dall’ultimo rapporto Censis, il dato di interesse medio
sui nuovi prestiti risulta in recessione da 7 trimestri consecutivi, raggiungendo
il picco del 5,75% nel terzo trimestre 2023 e al 3,99% nel 2025.
In Italia si registra un forte spread territoriale tra regioni, relativo all’erogazione del
credito, le differenze sostanziali si verificano in particolare nelle micro e piccole
aziende, secondo le rilevazioni dei rapporti Censis l’espansione del credito ha
riguardato le grandi imprese, mentre le micro e piccole imprese sono le più colpite.
Secondo gli ultimi rapporti del Censis, nella sezione Territori e reti, tra dicembre
2023 e dicembre 2024 la contrazione dei prestiti è stata particolarmente accentuata
nelle microaziende a rischio alto o elevato (-7,92%, in crescita rispetto al -7,18% di
dicembre 2024) e per le medie imprese a rischio basso (-5,96% a dicembre 2024 e
-3,96 nel dicembre successivo).
Il focus sulle imprese piemontesi dimostra un evidente squilibrio relativo
all’accesso al credito.
Il TAE (tasso annuo effettivo) per le piccole imprese in Piemonte (registrato a
giugno 2024) è dell’8,96%, rispetto al 6,42% delle medio-grandi.
CREDITO – Le imprese del Piemonte soffrono sempre di più il peso del credito, è una situazione che mette in ginocchio le imprese di ogni Regione sul territorio italiano, il tasso di interesse medio sui nuovi prestiti per le imprese in Italia, registrato nel secondo trimestre del 2025, è al 3,99%.Adelio Ferrari (Vicepresidente di Confartigianato Imprese Piemonte e Dirigente del Dipartimento Credito): “La stretta creditizia frena la crescita e le piccole imprese del comparto artigiano, faticano a programmare nuovi investimenti. La nuova Artigiancassa sarà uno strumento fondamentale per l’accesso al credito per le piccole imprese”.
