Biella, 9 dicembre 2025 – La Polizia Stradale di Biella e il Nucleo Carabinieri
Ispettorato del Lavoro (NIL), nei giorni scorsi, hanno condotto un’attività di
controllo congiunta mirata alla verifica del rispetto delle normative in materia di
sicurezza della circolazione stradale, autoriparazioni, sicurezza sui luoghi di
lavoro e tutela ambientale. L’operazione ha interessato un’attività di autosoccorso
situata nel basso Biellese.
L’accesso ispettivo, condotto dalla Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione
Polizia Stradale di Biella e dal personale del NIL Carabinieri, ha portato al
riscontro di significative irregolarità in diversi ambiti:
1. Violazioni ambientali e denuncia penale (Polizia Stradale)
È stato riscontrato il deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, in violazione delle
norme del Testo Unico Ambientale.
A seguito di questa grave infrazione, il titolare dell’attività è stato denunciato in
stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.
2. Irregolarità amministrative sulle autoriparazioni (Polizia Stradale)
L’attività esercitava irregolarmente anche la professione di meccatronica e
gommista pur essendo autorizzata esclusivamente per l’attività di carrozzeria.
È stata elevata una sanzione amministrativa ai sensi dell’art. 10 comma 3 della
Legge 05.02.1992 n. 122 per un importo di €2.582,00 ed è stato disposto il sequestro
amministrativo cautelare delle attrezzature utilizzate per le attività non autorizzate, finalizzato alla confisca.
3. Irregolarità in materia giuslavoristica e di sicurezza sul lavoro (NIL CC)
Il personale del NIL ha riscontrato le seguenti infrazioni relative al diritto del
lavoro e alla sicurezza:
Lavoro nero:
Impiego di un lavoratore privo di regolare contratto di lavoro (“in nero”).
Elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di € 3.900,00.
Disposta l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale per aver
impiegato personale in nero, con sanzione aggiuntiva di € 2.500,00.
Sicurezza sui luoghi di lavoro e privacy (Sanzioni Penali):
Mancata sottoposizione a visita medica di un lavoratore, con ammenda prevista
tra € 2.847,69 e € 5.695,36.
Utilizzo di impianto di videosorveglianza senza le prescritte autorizzazioni, con
contestuale deferimento all’Autorità Giudiziaria per reato penale, prevedendo
l’arresto da quindici giorni ad un anno o un’ammenda da € 154,00 a € 1.549,00.
L’operazione congiunta testimonia l’efficacia della collaborazione sinergica tra la
Polizia Stradale e l’Arma dei Carabinieri (NIL).
Queste attività interforze sono fondamentali per garantire il rispetto della legalità
e della sicurezza in settori strategici come la circolazione stradale, la tutela dei
diritti dei lavoratori e la salvaguardia dell’ambiente. I controlli proseguiranno per
assicurare che le aziende operino in piena conformità alle normative vigenti.
Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e
l’indagato, da ritenere innocente sino a condanna definitiva, potrà portare
elementi a propria difesa nelle successive fasi processuali.
