Il “Barba” ha numeri che pochissimi sono riusciti a mettere insieme nella storia della NBA, eppure non è mai riuscito ad essere decisivo nelle fasi calde della stagione.
Prima di leggere questa opinione sportiva è doverosa una premessa: James Harden è uno dei giocatori con il maggiore talento offensivo che abbiano mai messo piede su un parquet NBA, il secondo di ogni tempo per triple segnare dietro a Steph Curry e un futuro Hall of Famer, su questo ci sono pochi dubbi.
Tuttavia è abbastanza evidente riguardando la sua carriera constatare che nel momento decisivo della stagione raramente le sue squadre sono state grandi protagoniste.
Una sola finale a inizio percorso con la maglia di OKC (quella del trio formato da Durant, Westbrook e lo stesso Harden) e qualche partecipazione alle finali di Conference, troppo poco per un cestista del suo talento capace di vincere il titolo di MVP della regular season.
Il meglio si è visto quando indossava la maglia degli Houston Rockets dove Harden è stato, per un paio d’anni, semplicemente ingiocabile. Con un maggiore aiuto del supporting cast e un pizzico di fortuna i texani avrebbero potuto eliminare Golden State e approdare alle Finals, ma quei Rockets sono stati una squadra senza lieto fine.
Le successive avventure ai Sixers, ai Nets e ai Clippers hanno messo in evidenza lo straripante potenziale offensivo di Harden, unito a un totale disinteresse nella metà campo difensiva che ha costretto i suoi allenatori a cercare una soluzione per coprire la falla o addirittura lasciarlo in panchina nei momenti decisivi.
Ora che la sua carriera si sta avviando alla conclusione possiamo dire che James Harden è stato e continua ad essere un fuoriclasse assoluto quando c’è da mettere punti sul tabellone, ma ciò non è bastato per poter essere competitivo ai massimi livelli. Molti lo considerano un enorme bluff, forse un po’ troppo drastico considerando il giocatore nella sua completezza.
Vedremo se le ultime stagioni NBA di James Harden regaleranno un sussulto vincente che potrebbe rivalutare la sua intera carriera.
Stefano Villa – reporter cooperator
L’opinione sportiva: JAMES HARDEN È UN FUORICLASSE O UN ENORME BLUFF?
