1) il sottosegretario Delmastro dichiara che le opposizioni hanno detto che i soldi non ci sono perché hanno cercato male e bisognava cercare meglio nella legge di bilancio dello Stato del 2024. Poi ha riferito di un paio di commi dove ci sarebbero i fondi. Si sappia che in quei commi (fonti pubbliche: cercare legge del 30 dicembre 2024 n. 207) viene istituito un fondo per lo sviluppo infrastrutturale di 18 miliardi per un triennio e si demanda la definizione delle opere da finanziare a successivi accordi tra ministeri. Ciò significa che esiste un fondo dove eventualmente trovare i soldi per la scuola di polizia penitenziaria, e non che ci siano i soldi. Abbiamo sempre saputo, essendo stato oggetto di polemica politica in Parlamento, che il Governo ha avocato a sé 18 miliardi di euro per decidere quali opere realizzare opere dall’alto evitando la discussione parlamentare. Il fatto è che quei commi che oggi Delmastro ha raccontato in conferenza stampa essere quelli che stanziano le risorse per l’ex ospedale non citano l’ex ospedale da nessuna parte: si dovranno fare ulteriori discorsi tra i ministeri per arrivare a ottenere le risorse richieste.
2) Un anno e mezzo fa, sotto elezioni, si sono dati dei tempi e delle stime economiche: 5 anni di realizzazione, 70 milioni. Oggi sono state annunciate tempistiche diverse: 5 anni a partire dalle bonifiche (dal 2027/2028), quindi 7/8 anni da oggi (9 e passa da un anno e mezzo fa), 74 milioni. Avremo tempo per veder cambiare le cose ancora mille volte. Vedremo.
3) Si è detto che già oggi ci sono più domande di giovani che vogliono fare la guardia di polizia secondaria di quanti posti disponibili. Certo è così ma perché il governo deve creare più posti, non nel senso che deve creare più stanze e posti letto ma nel senso che vengono creati pochi corsi: le info sono scarse e poco reperibili, ma le attuali caserme esistenti nel nord-ovest in Italia non sono al completo come spazi. Inoltre se il tema è (ed è un tema che condivido) compensare il turn over di chi va in pensione in questi anni tra le file della polizia penitenziaria, esistono soluzioni assai più rapide per affrontare il problema in tempo utile. Il 2033 è certamente molto lontano ma l’urgenza la polizia penitenziaria la deve affrontare da ora al 2029: anche qui, sono info reperibili tranquillamente tra i comunicati stampa del sito della polizia penitenziaria.
4) Comprendo e in parte condivido chi dice “piuttosto che niente, meglio piuttosto”. Voglio anche essere più critico: non si risponde ad un progetto che, con tutti i limiti sopra descritti, si fa più concreto evocando percorsi teorici, raccolte di idee, etc. Ora, al di là delle tecnicalità, il governo pensa di voler investire 75 milioni di euro per il territorio biellese? È una notizia IMPORTANTE. Ma siccome i fondi non sono ancora destinati e vincolati a livello di Ministero dell’Economia discutiamo di cosa serve veramente.
Non è troppo tardi. Si possono trovare soluzioni meno esigenti dal valore di 20, 25 milioni di euro per l’area dell’ex ospedale dedicando la differenza a finanziare l elettrificazione della Biella Novara per realizzare in tempo utile il treno diretto da Milano – ad esempio. La giunta Chiamparino del centrosinistra ha finanziato la Biella Santhià rendendo possibile il diretto per Torino. Un segnale concreto sui trasporti dall’ attuale governo di destra regionale e biellese non è ancora arrivato.
Non è troppo tardi: i fondi non sono ancora stanziati. Se si vuole fare qualcosa di più pratico, più vicino nel tempo e più utile alla città, non è troppo tardi.
