Nel ricordare la critica di Martin Lutero alla corruzione della Chiesa e alla pratica della vendita delle indulgenze — simbolo di un tempo in cui il perdono sembrava avere un prezzo — si riafferma oggi l’attualità del messaggio riformatore: il perdono è dono gratuito di Dio, non merce umana.
Questo richiamo risuona con particolare forza in un anno di grande significato ecumenico. Il 2025 segna infatti i 1700 anni dal Concilio di Nicea, evento fondativo della fede cristiana, e vedrà la firma della nuova Charta Oecumenica, segno concreto di dialogo e riconciliazione tra le Chiese.
