Una regola che ha sostituito la più equa palla a due sulle situazioni di contesa che non vuol saperne di andare in pensione…
C’era una volta la tanto amata palla a due, o per meglio dire c’è ancora in tanti campionati in giro per il mondo, primo tra tutti la NBA, ma non in Italia. L’alzata da parte dell’arbitro sulle situazioni di palla contesa ha lasciato spazio da tanti (troppi…) anni alla regola del possesso alternato, una stortura bella e buona.
E così nelle situazioni di contesa non c’è più la possibilità di giocarsela con il diretto avversario ma si guarda quale parte del campo indica la freccia presente sul tavolo.
Non solo, nell’opinione di chi scrive questa regola è ingiusta e toglie tutto quel pathos che portava la palla a due alzata dall’arbitro, specialmente nelle situazioni punto a punto a pochi secondi dalla fine. Tutto è finito nel dimenticatoio…
Di tanto in tanto si torna a parlare del reinserimento della palla a due con la definitiva abolizione del possesso alternato, ma nonostante le parti in causa e i tifosi sarebbero felici di tornare al passato tutto ciò non si concretizza.
Il basket italiano ha importato molto dalla pallacanestro americana, a volte in maniera vincente e in altri casi in modo discutibile, ma questo punto del regolamento rimasto sempre in vigore in NBA fatica ad essere recepito da chi si occupa di disciplina regolamentare nel nostro paese.
La speranza è che al più presto le alte sfere capiscano che la tanto bistrattata, senza colpe apparenti, palla a due rimane ancora oggi la soluzione più equa nei casi di contesa e torni ad essere un punto focale della nostra pallacanestro. Ne gioverebbe certamente lo spettacolo.
É arrivato il momento di mandare in pensione la freccia sul tavolo, uno strumento che toglie emozione in uno sport che vive principalmente di questo.
Stefano Villa – reporter cooperator
L’opinione sportiva di Stefano Villa: IL POSSESSO ALTERNATO ROVINA LA NOSTRA PALLACANESTRO
