Ritratti Sportivi: JUAN PABLO MONTOYA, TANTO POTENZIALE INESPRESSO

Un pilota che non ha saputo valorizzarsi al meglio, anche per colpa di una concorrenza agguerrita: ecco la storia di Juan Pablo Montoya.

Il mondo dello sport è ricco di personaggi dotati di grande talento che per svariati motivi non sono riusciti ad esprimersi al massimo delle proprie potenzialità. In questa categoria composta da innumerevoli sportivi troviamo Juan Pablo Montoya Roldan.

Nato a Bogotà il 20 settembre 1975, fin da ragazzino Montoya si mette in mostra sui kart conquistando il primo campionato a soli 9 anni. Le corse automobilistiche sono presenti nel suo DNA da sempre, tanto che suo zio conquistò il nono posto nella 24 Ore di Le Mans del 1983, e ben presto se ne accorgono anche in F1.

Nel 2001, l’anno seguente alla sua vittoria nella 500 Miglia di Indianapolis, gli viene affidata una Williams, a quei tempi scuderia competitiva reduce da grandi stagioni nelle annate precedenti, e fin dall’esordio Juan Pablo mette in chiaro il suo temperamento. Superarlo non è facile per nessuno, nemmeno per il cannibale tedesco che risponde al nome di Michael Schumacher.
Tuttavia qualche incidente di troppo lo estromette dalle posizioni di vertice della classifica piloti, il suo miglior risultato rimane il terzo posto del 2002.

Nel 2005 passa alla McLaren dove divide il box con Raikkonen, ma fin da subito vengono a galla grosse difficoltà di adattamento alla vettura che gli consentono di vincere solo i GP di Gran Bretagna e Italia, troppo poco per lottare per il Mondiale.
A metà della seconda stagione McLaren e Montoya si separano e per il pilota colombiano si aprono le porte della NASCAR. I risultati sono eccellenti e lo vedono vincere tre volte la 24 Ore di Daytona (2007, 2008, 2013) e per la seconda volta la 24 Ore di Le Mans a quindici anni di distanza dalla prima.

Le vetture a ruote coperte risultano essere il suo habitat naturale, peccato per l’esperienza in F1 che l’ha visto ottenere sette vittorie, trenta podi e tredici pole position senza mai essere veramente competitivo ai massimi livelli anche per la presenza di piloti come Schumacher, Hakkinen e Raikkonen.

Ora che ha compiuto 50 anni possiamo dire che Juan Pablo Montoya è stato uno dei piloti più talentuosi ad aver corso in F1 in questo millennio, ma la sua classe non è sbocciata definitivamente a causa di un carattere non semplice e per una serie di episodi che non gli hanno sorriso.

Le esperienze post-F1 hanno dato lustro alla vita sportiva di Montoya, un pilota che poteva avere una carriera migliore nel paddock.

Stefano Villa – reporter cooperator

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