L’opinione sportiva: SHAUN STONEROOK E L’ARTE DI SAPERSI REINVENTARE DOPO IL BASKET

L’ex giocatore di Cantù e Siena, una volta smesso con il basket, ha cambiato settore: ora fa il pasticciere negli Stati Uniti.

Chi segue la pallacanestro italiana non può non ricordare la chioma riccioluta di Shaun Stonerook, un giocatore che ha fatto le fortune di Cantù e Siena militando 11 anni nel nostro campionato conquistando scudetti a ripetizione e mettendo in mostra un’intelligenza cestistica con pochi eguali.

Ormai Stonerook ha lasciato il basket giocato da oltre dieci anni e insieme alla moglie Manuela, conosciuta ai tempi di Cantù, è tornato negli Stati Uniti in Ohio per acquistare la Schneider’s Bakery, una pasticceria che esiste da più di 60 anni e che sta ottenendo un grande successo.

In questo contesto, molto lontano da quella che è stata la sua vita cestistica, Stonerook si occupa di contabilità e pratiche burocratiche, ma non è rato vederlo ai fornelli a friggere ciambelle e sfornare pane.
Un tuttofare un po’ “fuori scala” che ha saputo reinventarsi una volta smesso con la palla a spicchi.

Il Belpaese però gli è rimasto nel cuore e insieme a tutta la famiglia (moglie e i due figli Alexi e Kai) torna una volta all’anno in Italia a Cucciago, paese natale della moglie nel comasco.

Una bella storia che dimostra quanto sia importante avere voglia di ricominciare una volta terminata la carriera agonistica, anche in settori che esulano da quello che è stato l’ambito sportivo.

Stefano Villa – reporter cooperator

Lascia un commento