Simone Romano contro Miss Italia: Vanessa Zeneli esclusa per foto di nudo artistico, basta ipocrisia

Mi chiamo Simone Romano, sono un fotografo di Biella, in arte Romano Photography. Scrivo questa lettera aperta non solo per difendere il lavoro di chi, come me, fa fotografia con passione e rispetto, ma soprattutto per prendere posizione a favore di una giovane donna oggi ingiustamente messa alla gogna: Vanessa Zeneli.
Vanessa è una modella seria, preparata e determinata. Il 22 agosto avrebbe dovuto partecipare alla finale regionale di Miss Friuli-Venezia Giulia 2025, dopo aver superato brillantemente la semifinale. Ma su quel palco, Vanessa non è mai salita.

Perché?
Perché esistono online alcune sue fotografie di nudo artistico. Scatti realizzati in un contesto professionale, che rientrano a pieno titolo nel linguaggio dell’arte fotografica.
Un genere riconosciuto e rispettato in tutto il mondo, nell’arte e nella fotografia, tranne, evidentemente, da chi organizza Miss Italia.
Nonostante Vanessa avesse comunicato in anticipo l’esistenza di queste immagini alle organizzatrici, e nonostante fosse stata ammessa al concorso.
Mi chiedo:

● È accettabile che nel 2025 una donna debba scegliere tra la sua libertà artistica e la partecipazione a un concorso di bellezza?

● È normale che una modella venga giudicata non per il suo talento o il suo impegno, ma per quanto ha “osato” mostrare del suo corpo, in modo consensuale e artistico?
La risposta è no.

Questa vicenda crea un precedente grave. Non solo umilia Vanessa, ma mortifica il lavoro di fotografi, modelle e artisti che ogni giorno raccontano il corpo umano con sensibilità, rispetto e visione artistica.
Io sono fiero delle foto realizzate insieme a Vanessa. Sono immagini che raccontano una donna libera, consapevole e forte.
E credo che chiunque abbia un minimo di cultura visiva, sensibilità artistica e rispetto per la libertà delle donne, non possa restare in silenzio.
Vanessa non ha fatto nulla di sbagliato. È stata trasparente, professionale, coerente. Merita di essere trattata con rispetto. Merita di essere riconosciuta per quello che è: una donna libera e una modella talentuosa.
Punire lei oggi, significa aprire la porta a una cultura che domani vieterà a qualsiasi donna di vivere liberamente la propria femminilità, creatività e identità.
È questo il messaggio che vogliamo dare alle ragazze di oggi? Io dico no.
E continuerò a dirlo. Pubblicamente.

Simone Romano
In arte, Romano Photography

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