In occasione del suo trentacinquesimo compleanno ripercorriamo la carriera di un grande talento mai espresso del tutto.
La lista di giocatori straordinari che non hanno mostrato tutto il loro potenziale è lunga e ricca di promesse non mantenute. Uno dei componenti di questo elenco è certamente Mario Balotelli, esploso all’Inter con Roberto Mancini prima di iniziare un percorso lungo ed estremamente tortuoso.
“Pato? Noi abbiamo Balotelli”, una dichiarazione forte quella dell’allora presidente nerazzurro Massimo Moratti che aveva fatto sorridere molti.
Eppure ‘Super Mario’ è stato fondamentale per la conquista dello Scudetto 2007/08 quando, in assenza di Zlatan Ibrahimović, la Beneamata si è affidata al giovane attaccante per portare a casa vittorie importanti.
Dopo il biennio con Mourinho, dove vince il Triplete ma inizia a mettere in mostra un carattere bizzoso e portato ai gesti poco convenzionali, nell’estate 2010 Balotelli si trasferisce al Manchester City dove ritrova il suo mentore Mancini, ma anche in Premier League alterna grandi giocate a ‘Balotellate’ difficili da spiegare.
Milan, Liverpool, ancora Milan, Nizza, Olympique Marsiglia, Brescia, Monza, Adana Demirspor, Sion, nuovamente Adana e Genoa sono le tappe successive della carriera di Balotelli, un continuo saliscendi che lascia l’amaro in bocca per quello che poteva essere e non è stato per svariati motivi.
Anche con la Nazionale il rapporto è stato ondivago: l’highlight principale è la partecipazione a Euro2012 dove segna una doppietta alla Germania in semifinale (con tanto di esultanza scultorea) prima del pesante KO in finale con la Spagna.
Successivamente non riesce a ripetersi in Azzurro, nemmeno Mancini lo tiene in considerazione, ma ciononostante ogni volta che la nostra Nazionale va incontro a una débâcle (e negli ultimi anni è successo, purtroppo, troppe volte…) qualcuno chiede il suo ritorno. Più bello a dirsi che a farsi, il rimpianto di non averlo visto al massimo delle sue possibilità rimane elevato.
A 35 anni appena compiuti Mario Balotelli sta vivendo le ultime stagioni da calciatore senza particolari luci. Croce e delizia: la carriera di ‘Super Mario’ è stata un continuo viaggio sulle montagne russe con troppi down e pochi, brillantissimi up.
Stefano Villa – reporter cooperator
L’opinione sportiva: MARIO BALOTELLI, STORIA DI UN TALENTO INESPRESSO
