Un uomo che grazie al suo modo di raccontare lo sport rimarrà per sempre nella storia della comunicazione sportiva, il Ritratto Sportivo di Federico Buffa.
Il Ritratto Sportivo di oggi non parla di un campione del calcio o un cestista di alto livello, ma senza Federico Buffa molti racconti non sarebbero stati scoperti e narrati in maniera sensazionale.
L’Avvocato è senza ombra di dubbio il miglior storyteller del giornalismo sportivo italiano e quando parla di NBA o di un qualsiasi altro aneddoto del calcio mondiale lo spettatore rimane incantato dalle sue enormi qualità dialettiche che rendono interessante anche un argomento banale.
Insieme a Flavio Tranquillo, storica voce del basket d’oltreoceano, Buffa ha creato un linguaggio a dir poco geniale nel corso delle telecronache del basket NBA prima su TELE + e successivamente su Sky. Prima della loro rivoluzione dialettica non avremmo mai sentito delle perle del tipo “5 rimbalzi per ogni allacciata di scarpa” o ancora “atteggiamento Jordanesco per lui”. Un altro segno di riconoscimento di questa fantastica coppia sono i soprannomi snocciolati nel corso di anni di telecronache insieme: e così abbiamo iniziato a sentir chiamare Pau Gasol “L’Architetto Catalano” oppure Derek Fisher “Il Venerabile Maestro”, ma potremmo andare avanti per intere ore.
Da qui Buffa ha iniziato a narrare le meravigliose storie della NBA arricchiti da tantissimi aneddoti prima in una raccolta dal titolo “Pink Jesus” e successivamente su Sky Sport dove ha riscosso un successo impensabile alla vigilia il racconto della vita di Michael Jordan, il più forte giocatore ad aver mai messo piede su un parquet della National Basketball Association. Si è arrivati poi alla collana “I Signori della NBA” dove Buffa ha narrato la nascita della Lega e la vita di alcuni dei suoi massimi esponenti (il Dream Team del 1992, Magic Johnson, Kareem Abdul Jabbar e Bill Russell sono solo alcuni esempi) oltre alle storie dei personaggi più bizzarri come Dennis Rodman o l’incompiuto Latrell Sprewell.
La formula dei suoi racconti funziona e a Sky hanno un’idea da un lato geniale, dall’altro negativa per gli amanti della palla a spicchi: infatti Buffa viene “spostato” sul calcio abbandonando il basket.
Il racconto sulle origini di Diego Armando Maradona ha messo in mostra le sue enormi conoscenze delle lingue latine, oltre alle formidabili doti di storyteller del calcio che porteranno alla nascita della sua ultima fatica: i dieci racconti sulla storia dei Mondiali che hanno riscosso un successo straordinario.
Da qui in avanti è una slavina di eventi sensazionali che portano Buffa all’interno dei teatri per raccontare le storie di grandi personaggi dello sport come Gigi Riva, Muhammad Alì, Jesse Owens, Marco Van Basten e Gaetano Scirea, una lista in continuo aggiornamento.
Il filo conduttore di tutti questi racconti è la semplicità del linguaggio unito alla complessità delle vite raccontate, doti che hanno sempre contraddistinto il miglior storyteller che abbia messo piede su questo “gnocco minerale che gira intorno al sole” (altra sua citazione).
Stefano Villa – reporter cooperator
Ritratti Sportivi, FEDERICO BUFFA: IL RACCONTO CHE DIVENTA ARTE
