Da più parti i calciatori hanno sollevato il problema del numero di partite sempre più elevato, ma per garantire certi stipendi le società sono obbligate a giocare il più possibile.
Un tema che ciclicamente torna a galla senza una soluzione che soddisfi tutte le parti in causa. Può essere riassunto così il problema del numero sempre maggiore di partite che incidono sulla tenuta fisica dei calciatori.
Ogni anno aumentano le gare di club e nazionali portando i giocatori delle formazioni più forti a dover far fronte a 80/90 match a stagione, un numero sicuramente eccessivo.
Uno dei fautori di questa protesta, certamente lecita, è il centrocampista del Manchester City e Pallone d’Oro in carica Rodri che ha risollevato la questione dopo gli ultimi Europei vinti dalla sua Spagna prima di infortunati gravemente al ginocchio in un match di Premier League contro l’Arsenal.
Il calciatore iberico ha puntato il dito contro le troppe gare da giocare, ma come tutti i suoi colleghi non ha posto l’accento sul perché di gioca così tanto: il fattore economico.
Le società sono costrette a cercare sempre più partite (amichevoli di lusso in posti esotici comprese) per potersi sobbarcare le spese di rose formate da 25 giocatori con stipendi importanti.
Se da parte dei calciatori ci fosse la possibilità di valutare una decurtazione dello stipendio in cambio della diminuzione delle partite certamente si troverebbe una soluzione. Tuttavia esiste questa volontà? Evidentemente no.
Le cinque sostituzioni introdotte nel periodo Covid favoriscono la possibilità di far rifiatare i calciatori spalmando i minuti e riducendo, almeno sulla carta, il rischio di infortuni.
D’altra parte, però, poter cambiare mezza squadra ad ogni partita finisce per tenere molto alta la frequenza del gioco e di conseguenza aumentano i rischi di problemi fisici dovuti a contrasti.
Quale può essere la soluzione a questo annoso problema?
Probabilmente tutte le parti in causa dovrebbero fare un passo indietro mettendosi una mano sulla coscienza e, soprattutto, una sul portafoglio.
Si riuscirà ad arrivare a dama? Nell’opinione di chi scrive no, ma la speranza è quella di vedere la luce una volta per tutte.
Stefano Villa – reporter cooperator
L’opinione sportiva: SI GIOCA TROPPO O SI GUADAGNA TROPPO?
