Gli avvenimenti sportivi che hanno segnato i tempi potrebbero essere molto utili per aiutare i giovani con lo studio della storia e non solo.
Quante volte, davanti a un libro di storia ai tempi in cui eravate studenti, avete trovato difficoltà nel ricordare date ed eventi vicini e lontani dai giorni nostri? Probabilmente questa scena si è ripetuta in diverse occasioni.
Per aiutarci abbiamo usato, in base alle nostre passioni, le date di un concerto che ci è rimasto impresso, oppure di un evento non presente nei libri di storia ma che sentiamo vicino alle nostre inclinazioni: in questa categoria rientrano certamente gli eventi sportivi.
Un’edizione delle Olimpiadi moderne oppure di un Mondiale di calcio può essere la chiave giusta per fissare determinati concetti ed entrare nel contesto sociale e politico nel quale si è svolto: prendiamo ad esempio la guerra delle Malvinas tra Inghilterra e Argentina del 1986, un confronto bellico che si è risolto in breve tempo e che possiamo collegare ai Mondiali di Messico ’86 quando Diego Armando Maradona mostrò il suo repertorio di giocate sublimi (vedi il Gol del Secolo) e gesti di ribalda furbizia (la “Mano de Dios”) nella sfida vinta contro gli inglesi. Corsi e ricorsi storici.
Questo è soltanto uno dei moltissimi casi in cui lo sport si unisce con la storia di una nazione, motivo per il quale sarebbe giusto, nell’opinione di chi scrive, inserire la storia sportiva all’interno del programma didattico spiegato nelle scuole. Sarebbe un aiuto importante per molti allievi e consentirebbe alle nuove generazioni di conoscere aspetti dello sport che non sempre sono conosciuti.
Studiare i record ottenuti da Pietro Mennea permetterebbe ai giovani di conoscere una persona che ha fatto la storia dello sport, italiano e non solo, così come capire il contesto italiano al Mondiale di Spagna ’82 consentirebbe di porre l’accento su una figura, spesso sottovalutata, come quella di Sandro Pertini, il presidente della gente.
Storia, cultura sociale e sport sanno fondersi in maniera perfetta, ecco perché la storia sportiva andrebbe insegnata nelle scuole.
Stefano Villa – reporter cooperator
L’opinione sportiva di Stefano Villa: LA STORIA SPORTIVA ANDREBBE INSEGNATA A SCUOLA
