Un giocatore capace di lasciare il segno in ogni occasione, Collovati è stato uno dei primi a cambiare direttamente sponda del Naviglio.
Nel maggio 1957 nasce a Teor, un piccolo paesino in provincia di Udine, un ragazzo che sarebbe diventato uno stopper di livello mondiale: Fulvio Collovati.
Difensore arcigno e con grandi capacità aeree, Collovati cresce, calcisticamente parlando, nel Cusano Milanino, la città di nascita di Giovanni Trapattoni, ma è il Milan la prima squadra a dargli la chance nel calcio che conta nel 1976 e Collovati dimostra subito le sue grandi qualità di tempismo e pulizia negli interventi, tanto da diventare un titolare inamovibile nella retroguardia rossonera, ma deve vivere sul campo la retrocessione del Milan in Serie B nel 1980, anche se grazie alle sue prestazioni l’avventura in cadetteria dura solo un anno, mentre l’esperienza di Collovati in rossonero termina la stagione successiva.
Nell’estate del 1982 Collovati vince il Mondiale con l’Italia battendo in Finale la Germania, ma al rientro dalle vacanze estive avviene la svolta epocale: cambio di squadra, ma non di città. Infatti Collovati fu uno dei primissimi a fare il passaggio diretto dal Milan all’Inter o viceversa, una pratica che si sarebbe ripetuta molte volte negli anni successivi. In nerazzurro Collovati gioca quattro stagioni di alto livello nelle quali riceve gli applausi dei tifosi interisti ad ogni chiusura difensiva, un esempio di eleganza che molti giovani che vogliono intraprendere questo ruolo dovrebbero seguire per arrivare a giocare a livello professionistico. Non conquista successi di rilievo in nerazzurro, ma lascia comunque il segno nel processo di crescita che porterà la squadra di Trapattoni alla conquista dello Scudetto dei Record nel 1989.
Nell’ottobre del 1986 Collovati passa all’Udinese, la squadra della sua città, dove rimane una sola stagione prima di giocare un biennio alla Roma, voluto espressamente da Nils Liedholm, ma nella Capitale non riesce a lasciare il segno. Collovati chiuse la carriera con quattro stagioni al Genoa allenato dal Professor Scoglio e da Osvaldo Bagnoli con il quale ottenne il quarto posto nella Serie A 1990/91. Nell’estate 1993 annuncia il ritiro all’età di 36 anni.
Successivamente diventa commentatore e presentatore televisivo (conduce alcuni programmi su TV private con la moglie Caterina), fino ad arrivare alla RAI. In ogni occasione mette in mostra il suo garbo e la sua competenza in materia, doti che ne fanno uno dei più apprezzati opinionisti calcistici a livello nazionale.
L’ennesimo riconoscimento meritato di una carriera straordinaria.
Stefano Villa – reporter cooperator
Ritratti Sportivi di Stefano Villa: FULVIO COLLOVATI, UN ESEMPIO DI ELEGANZA
