Uno dei giocatori di punta della Grande Inter di Helenio Herrera, un personaggio rimasto nella storia del club nerazzurro.
Quella fascia l’ha arata, ci ha percorso chilometri, un felino vestito di nero e azzurro: questa potrebbe essere una descrizione veritiera di Jair da Costa, il brasiliano che con le sue giocate ha contribuito in maniera decisiva alla creazione del mito della Grande Inter, quel meccanismo perfetto che sotto la sagace guida tecnica del “Mago” Helenio Herrera raggiunse risultati straordinari. Il tecnico dell’Inter non poté fare a meno di questa pantera che con le sue galoppate ha regalato grandi emozioni ai sostenitori nerazzurri.
Nato a San Andre di San Paolo il 9 luglio 1940, Jair sbarca in Italia nel 1962 quando Herrera lo richiede espressamente dopo averlo visto giocare ai Mondiali: lo reputa il giocatore perfetto per far fare il salto di qualità alla sua Inter, e in effetti Jair si dimostra decisivo fin da subito, non solo in zona gol (dove comunque si fa ammirare), ma anche e soprattutto nelle assistenze ai compagni che risultano decisive per la conquista dello Scudetto, seguito da altri trofei nazionali ed internazionali, successi che portano alla ribalta sia lui che tutta la squadra nerazzurra, anche se il principale highlights della sua carriera interista è sicuramente la Finale di Coppa dei Campioni del 1965.
Si gioca a San Siro, contro il Benfica, una partita che si disputa su un campo inzuppato e che viene decisa da una sua rete, una rasoiata che brucia le mani del portiere dei portoghesi Costa Pereira regalando la seconda Coppa dei Campioni consecutiva all’Inter, un successo meritato.
Al termine dell’epopea della Grande Inter Jair viene ceduto alla Roma ma, dopo una sola stagione da 23 presenze e 2 reti, la pantera nera torna in nerazzurro e, nonostante non sia più giovanissimo, continua a giocare con grande frequenza anche se Heriberto Herrera, il tecnico che fece del “movimento” la sua arma principale, lo releghi spesso in panchina.
Con l’arrivo in panchina di Invernizzi Jair torna in pianta stabile nell’undici titolare e sarà un fattore decisivo per la conquista dello Scudetto 1970/71, il quarto per il brasiliano.
Nel 1972 torna in Brasile al Santos dove conquista il campionato Paulista nel 1973 giocando con Pelè, all’ultimo giro di giostra della sua incredibile carriera, prima di passare in Canada al Windsor Stars, l’ultima squadra della sua carriera, e annunciare successivamente il ritiro.
Questa è stata la carriera di Jair da Costa, un uomo che ha fatto la storia dell’Inter e non solo con le sue giocate che sono ancora oggi impresse nella mente di chi lo ha visto scendere in campo con la maglia della Beneamata.
Si è spento lo scorso 26 aprile ad 84 anni, ma nel cuore dei tifosi nerazzurri ci sarà sempre un posto speciale riservato a Jair, la pantera nera.
Stefano Villa – reporter cooperator
Ritratti Sportivi di Stefano Villa: JAIR DA COSTA, LA PANTERA NERA
